Grasso in più se si dorme subito dopo mangiato

Chili di troppo: attenzione a quando mangi e quando dormi, orologio biologico e melatonina in tilt

Mai andare a dormire subito dopo aver mangiato, anche se non è notte. Se non si lascia passare qualche ora si ingrassa di più e si alterano l’orologio biologico e la secrezione di melatonina, l’ormone del sonno e della salute

Mangiare di notte e andare a dormire fa ingrassare
Mangiare di notte e andare a dormire fa ingrassare (Kichigin | shutterstock.com)

BOSTON – Una cosa a cui spesso non si fa caso è l’andare a coricarsi o dormire poco dopo aver mangiato. E non solo la sera, ma magari anche di giorno per schiacciare un pisolino. Questo comportamento è stato trovato essere deleterio per l’organismo in quanto altera l’orologio biologico interno e la secrezione di un prezioso ormone come la melatonina – che è anche conosciuto come l’ormone del sonno, utile anche per la salute dell’intero organismo. Quello che in particolare hanno scoperto i ricercatori del Brigham and Women’s Hospital di Boston, nel loro studio pubblicato sull’American journal of clinical nutrition, è che esiste un forte legame tra il momento in cui si va a dormire, l’orologio biologico, la melatonina e la quantità di chili che si accumulano e diventano grasso nel corpo.

Come si è scoperto il legame
I ricercatori hanno scoperto questo pericoloso legame analizzando, attraverso un’applicazione per smartphone, i dati relativi a 110 adulti di età compresa tra i 18 e 22 anni. Dei partecipanti sono stati osservati i ritmi di sonno e veglia e l’assunzione di cibo per 30 giorni di seguito. Nello specifico si sono analizzate le relazioni tra il grasso corporeo e l’indice di massa corporea (BMI) con i tempi di consumo di cibo. I risultati ottenuti hanno mostrato che è fondamentale far passare almeno qualche ora prima di andare a dormire, se non si vuole ingrassare. È importante perché l’organismo deve avere il tempo di digerire, prima di coricarsi. Sarebbe dunque meglio evitare la ‘pizzata’ alle 11:00 di sera o la spaghettata di mezzanotte, se poi si va a dormire poco dopo.

Più grasso accumulato
L’analisi compiuta dal dottor Andrew McHill e colleghi ha rivelato che le persone che assumevano gran parte delle calorie proprio prima di andare a dormire avevano le maggiori percentuali di grasso corporeo accumulato. Questo perché proprio quando si va a dormire dovrebbe entrare in azione la melatonina, che regola i ritmi sonno/veglia e predispone al sonno. E se si va a dormire quando i livelli di questo ormone sono più alti può essere un problema. Al contrario, chi invece aspettava qualche ora dopo la fine del pasto prima di andare a dormire, presentava meno grasso corporeo.

Il perché si ingrassa di più
Secondo i ricercatori a provocare un maggiore accumulo di grasso è dunque il legame tra l’assunzione di cibo e il momento in cui è prodotta maggiore melatonina. In sostanza, dipende dal momento o l’ora in cui mangiamo. A scombussolare i ritmi circadiani naturali sono le cattive abitudini alimentari in termini di quando si mangia, i turni di lavoro o lo stare alzati fino a tardi. «C’è un legame tra l’ora in cui si mangia, la produzione di melatonina in quel momento e una maggior quantità di grasso e indice di massa corporea, mentre non c’è collegamento con il momento della giornata in cui si mangia, la quantità e composizione del pasto – spiega il dottor McHill, coordinatore dello studio – Questi risultati suggeriscono che i tempi in cui si assumono le calorie, rispetto al proprio tempo biologico, possono essere più importanti per la salute rispetto all’ora del giorno corrente». I ricercatori hanno concluso che questi risultati dimostrano che il consumo di cibo durante la serata/notte circadiana, indipendente dai fattori di rischio più tradizionali, come la quantità o il contenuto dell’assunzione di cibo e del livello di attività, svolgono un ruolo importante nella composizione del corpo e il grasso relativo.