Zanzare Anopheles in Trentino

Zanzare Anopheles: si trovano in Trentino. Gli italiani rischiano la malaria?

Diversi esemplari di zanzare Anopheles si trovano in Trentino. Quanto rischiano, da ora in poi, gli italiani? La malaria tornerà a mietere vittime come un tempo?

Zanzare Anopheles in Trentino
Zanzare Anopheles in Trentino (Somboon Bunproy | Shutterstock)

Ed eccole lì che si muovono indisturbate chissà da quanto tempo. Sono le zanzare Anohpeles, incriminate di portare la malaria, malattia che alcuni giorni fa ha portato alla morte la piccola Sofia Zago di soli quattro anni. Gli esemplari sono stati trovati proprio in Trentino, luogo in cui viveva la bambina. Siamo tutti a rischio malaria?

Esemplari rarissimi
Per fortuna la presenza di Anopheles pare essere minima e il numero degli esemplari davvero molto contenuto. Tuttavia le zanzare ci sono e questo potrebbe portare a tutta una serie di conseguenze sulla nostra salute.

Rischiamo di prenderci tutti la malaria?
Siamo tutti a rischio malaria, quindi? In realtà non ci sono sufficienti dati scientifici che indicano con quale probabilità questa zanzara possa tramettere tale patologia. Questa, per lo meno, è stata la risposta di Luca Zeni a una domanda presentata dal consigliere Claudio Cia.

Indagini in corso
Purtroppo allo stato attuale non è possibile ottenere risposte certe né sulla quantità di zanzare né sulla loro pericolosità. Zeni, infatti, ha ribadito che le indagini sono ancora in corso soprattutto per quanto riguardo le modalità di contagio della povera Sofia.

Zanzare aliene invasive
Zanzare aliene invasive è questo il focus del progetto finanziato dalla provincia di Trento e denominato Lexem (Laboratorio di Eccellenza per l’epidemiologia e la modellistica). Tutti i dati sono stati raccolti ed elaborati dalla Fondazione Mach di San Michele all’Adige. Non si tratta affatto di numeri recenti ma di uno studio iniziato nel 2014 che, in questi tre anni, ha contato ben 49 sessioni di campionamento che hanno coinvolto quasi venti comuni del Trentino Alto Adige. Sono state quindi esaminate quasi trentamila zanzare, di cui 87 appartengono al genere Anopheles.

Una percentuale minima
Calcoli alla mano, solo lo 0,3% delle zanzare del Trentino sarebbero del genere Anopheles. Ma se questa minima percentuale sia in grado di trasmettere la malaria ancora non si sa. Per tale motivo L’ISS (Istituto Superiore della Sanità) ha richiesto un approfondimento sulla questione in seguito al decesso della piccola Sofia. D’altro canto la Fondazione Mach prosegue con i suoi rilevamenti.

Quanti i casi di malaria?
Secondo recenti stime negli ultimi cinque anni ci sono stati 51 casi accertati di Malaria, di cui 18 provenienti dal Trentino. Solo due, però, hanno perso la vita. Oltre a Sofia Zago anche un neonato di Rovereto (Trento). Nonostante ciò, il consigliere Claudio Cia non crede vi possa essere alcuna possibilità che Sofia Zago possa aver contratto la malaria da un insetto. L’ipotesi più logica è che nell’ospedale non siano state osservate le corrette norme igieniche e che la piccola sia venuta a contatto con il sangue delle due bambine africane - affette da malaria - attraverso un ago pungidito.