16 febbraio 2019
Aggiornato 04:00
Lavoro e divertimento

Vuoi lavorare bene? Allora prima divertiti

Divertirsi prima di eseguire un compito difficile non è affatto negativo. Anzi, pare che aiuti a divertirsi di più e a rendere al massimo. La scoperta degli scienziati

Prima divertiti e poi lavora
Prima divertiti e poi lavora Shutterstock

Prima il dovere e poi il piacere. Macché! questa frase ormai è obsoleta. Secondo gli scienziati, per lavorare nel migliore dei modi bisogna fare esattamente l’opposto. Prima bisogna divertirsi e poi si passa alla solita routine lavorativa. Ecco perché.

Prima divertiti
I datori di lavoro di tutto il mondo dovrebbero sapere che se vogliono che i dipendenti rendano al massimo, bisogna prima farli divertire un po’. Il motivo è molto semplice: fare ciò che si ama può indurre una rilassatezza tale che ci aiuta a concentrarci meglio nelle varie mansioni lavorative. Il risultato è quello di adempiere ai propri compiti con la massima efficienza.

Lo svago migliora il lavoro
«Lo svago migliora il lavoro. Dopo una pausa rigenerante, le persone lavorano meglio e sono più soddisfatte. Se si sceglie di divertirsi solo dopo aver completato tutti i propri compiti e aver rispettato tutte le scadenze, dato che c’è sempre qualcosa da fare, si finirebbe per non riuscire ad approfittare delle occasioni di svago ed essere stanchi e insoddisfatti del proprio lavoro», spiega Ed O’Brien della Chicago Booth School of Business. Detto in due parole: è meglio che ti diverti subito perché è molto probabile che dopo non ci riuscirai. E tutto ciò avrà ripercussioni negative anche sul lavoro che svolgi.

Lo studio
Per arrivare a tali conclusioni, alcuni scienziati dell’Università di Chicago hanno condotto degli studi su alcuni visitatori del Museo della Scienza e dell’industria e un gruppo di studenti. I partecipanti allo studio sono stati divisi poi in due gruppi: il primo doveva eseguire alcuni particolari test cognitivi, mentre l’altro giocherellava con un tablet. «I partecipanti – racconta O’Brien - ritenevano che l’ordine (iniziare con i test o iniziare con il gioco) avesse importanza, ma nella realtà non contava».

Diversi livelli di divertimento
«Anche se chi ha giocato prima ha previsto livelli di divertimento minori rispetto a chi ha iniziato con i test, il divertimento reale è stato uguale in entrambi i gruppi». In pratica i partecipanti non erano affatto infastiditi dal fatto che dopo avrebbero dovuto passare a qualcosa di ben più noioso.

Se ti diverti prima, studi meglio
Secondo lo studio pubblicato su Psychological Science, gli scienziati in base ai primi dati ottenuti con i visitatori del museo, sono passati all’analisi degli studenti della Chicago Booth School of Business. 259 di loro sono stati portati in una sorta di Spa attrezzata con vari lettini da massaggio e vasche rilassanti. Loro dovevano scegliere se rilassarsi prima degli esami o dopo. Meglio prima o il dovere e poi il piacere o il contrario? Questo sì che è un vero e proprio dubbio amletico. «Gli studenti che sono andati a farsi un massaggio prima  avevano previsto livelli di divertimento bassi a causa degli imminenti esami ma poi si sono divertiti tanto quanto quelli che ci sono andati dopo», racconta O’ Brien.

Godimento assicurato
Un ultimo esperimento condotto dal team di O’Brien aveva lo scopo di analizzare quale poteva essere lo svago prima di un compito. Cioè: ci si può davvero divertire pensare che subito dopo si deve faticare? Evidentemente sì. Proprio come fanno i bambini piccoli: anche in questo caso tutti i partecipanti hanno iniziato prima dalla ricompensa che consisteva in snack e video divertenti. In pratica non si sono assolutamente preoccupati del fatto che non avessero fatto nulla per guadagnarsela. «Le scoperte di questo esperimento hanno rivelato che le ricompense future possono essere altrettanto divertenti nel presente. Si può aspettare il momento giusto o semplicemente farlo subito, il punto è che ti divertirai in ogni caso».