Salute | Acufene

Acufeni: scoperta la causa. Si aprono le porte a nuove cure

Gli acufeni sono generati da una precisa zona cerebrale fortemente attiva. A causa di ciò il nostro cervello non ha mai un attimo di pausa e relax, proprio come noi

La causa degli acufeni è nel cervello
La causa degli acufeni è nel cervello (STUDIO GRAND OUEST | Shutterstock)

È un suono più o meno acuto quello che si insinua dentro di noi. Alcuni lo percepiscono come un fischio, altri come un ronzio. Quello che è certo è che le persone colpite da acufeni spesso sono eternamente infastidite dalla sua presenza. Le cure efficaci non esistono perché poco si sa della sua causa e formazione. Ma ora, alcuni ricercatori statunitensi, pare siano riusciti a fare luce sulla questione.

Modalità cerebrale
A indagare sul caso acufeni, sono stati i ricercatori dell'Università dell'Illinois (Stati Uniti) e pare siano finalmente riusciti a comprendere il meccanismo scatenante del ronzio continuo. A seguito dei loro studi, infatti, sembra che il suono che si avverte è causato da una modifica della modalità cerebrale.

Non ti riposi mai?
In merito ai risultati ottenuti dal team di ricerca, si è potuto costatare che il fischio/ronzio continuo è associato a particolari reti cerebrali che fanno sì che il nostro cervello rimanga eternamente in modalità di attenzione anziché in quella di riposo. In pratica chi soffre di acufeni ha un cervello che non si riposa mai.

L’area del cervello sotto accusa
Secondo lo studio pubblicato su NeuroImage: Clinical, la zona stacanovista del cervello sarebbe il precuneo. Si tratta di una regione del lobulo parietale superiore che si trova, appunto, davanti al cuneo del lobo occipitale. Tale zona è direttamente coinvolta con la memoria episodica, con la riflessione interiore, con gli aspetti della coscienza e l’elaborazione visuale-spaziale.

Risonanza magnetica
Per arrivare a tali conclusioni, il team di ricerca ha utilizzato una risonanza magnetica funzionale che permettesse di creare dei modelli che elaborassero struttura e funzione del cervello. Attraverso questa si è potuto dimostrare che la regione del precuneo è fortemente attiva nei soggetti che soffrono di acufeni. Un disturbo che generalmente si presenta nel 10-30% della popolazione.

Un cervello diverso dagli altri
Grazie alla tecnica a immagini, gli scienziati hanno potuto evidenziare come il precuneo dei pazienti affetti da acufeni è totalmente modificato. In pratica è costantemente connesso alla rete di attenzione e decisamente meno collegato a quella che lo dovrebbe mettere in pausa. Il risultato di tutto ciò è che le persone che soffrono di questo disturbo non riescono a riposarsi bene neppure quando sembra che lo stiano facendo. Questo «potrebbe spiegare perché molti riferiscano di essere stanchi più spesso», asseriscono gli studiosi.

Un cane che si morde la coda
Il paradosso è che questa attenzione eccessiva aumenta anche la concentrazione continua sul fischio che si avverte, generando a sua volta ulteriore attenzione e quindi una mancata pausa e un ridotto riposo cerebrale. Questo è uno dei motivi per cui molte persone che soffrono di acufeni asseriscono di essere stanche, ansiose e di non sopportare più l’incessante suono.

Un nuovo trattamento?
Uno dei problemi più importanti che riguarda gli acufeni è proprio il fatto che non esistono cure efficaci. Il problema di tutto ciò è provocato dal fatto che nessuno scienziato, fino a ora, era mai riuscito a caprine la causa scatenante. Ma una volta trovata si aprono le porte a un nuovo trattamento. E non c’è dubbio che chi soffre di acufeni, spera che le cure arrivino al più presto.