20 ottobre 2019
Aggiornato 23:00
Allattamento e cancro

Cancro dell’utero: il rischio si riduce con l’allattamento

Allattare il proprio piccolo per almeno sei mesi riduce il rischio di contrarre il cancro all’utero. Ma i benefici aumentano se si allattano due bambini per nove mesi

L'allattamento riduce il rischio di cancro all'utero
L'allattamento riduce il rischio di cancro all'utero Shutterstock

BRISBANE - L’allattamento al seno, oltre a essere una pratica particolarmente benefica per il bambino, sembra apportare diversi benefici per la neo mamma. Non solo riduce molto più facilmente il grasso in eccesso accumulato durante la gravidanza ma, fattore non trascurabile, sembra ridurre il rischio di cancro all’utero. Ecco i risultati di una ricerca pubblicata su Obstetrics and Gynecology.

Più allatti meno rischi
Non esiste nessun motivo per cui una donna dovrebbe evitare di allattare il proprio piccolo. Ecco il motivo per cui l’organizzazione mondiale della sanità raccomanda di allattare per un minimo di sei mesi, anche se è vivamente consigliabile proseguire almeno fino al primo anno di vita. Inoltre, una recente ricerca indica una riduzione del rischio di cancro all’utero nelle donne che hanno permesso al proprio piccolo di poppare per nove mesi o più.

Benefici raddoppiati per chi ha due bambini
I benefici raddoppiano se la mamma allatta due bambini anziché uno. Se la riduzione del rischio si attesta intorno all’11% con un figlio, può arrivare fino al 22% con due figli. «Una donna che ha allattato due figli per 9 mesi ognuno ha un rischio di circa il 22% inferiore», spiega Susan Jordan, prima autrice dello studio condotto dal team di ricerca del Qimr Berghofer Medical Research Institute di Brisbane, in Australia.

Lo studio
Per arrivare a tali conclusioni, i ricercatori hanno preso in esame oltre 26mila donne, madri di almeno un figlio. Una percentuale piuttosto alta – indicativamente 9 mila donne – quindi circa un terzo delle persone, aveva contratto il cancro all’utero. Analizzando a fondo i dati in loro possesso, gli scienziati hanno scoperto che le mamme che avevano allattato dai tre ai sei mesi, mostravano una riduzione del rischio intorno al 7% per ogni figlio. Riduzione che saliva all’11% se l’allattamento proseguiva per nove mesi.

Perché diminuisce il rischio?
Verrebbe, a questo punto, da chiedersi il motivo per cui il rischio viene diminuito allattando più tempo. Secondo quando è emerso dallo studio, la motivazione più plausibile potrebbe essere correlata al livello ormonale. L’allattamento, infatti, sopprime in parte l’ovulazione riducendo i livelli di estrogeni, implicati nello sviluppo del tumore. Tuttavia, è importante sottolineare che «L’allattamento non garantisce che una donna non sviluppi il cancro all’utero, ma può contribuire a ridurne l’incidenza», conclude la dottoressa Jordan.