27 febbraio 2021
Aggiornato 19:30
Fritto di pesce

Fritto di pesce: i sorprendenti benefici che non ti aspetti

In estate molti ristoranti propongono il fritto di mare. Ma, a parte la golosità, quanti conoscono le virtù (e anche i difetti) dei calamari? Ecco tutti i benefici di calamari & co

Fritto di pesce. Chi non lo ama? E, per tutti quelli che non seguono una dieta vegana, in estate sono molti i ristoranti che lo propongono. E spesso è un piatto molto richiesto. Un ingrediente del fritto misto di pesce sono i calamari. Un mollusco dalla consistenza ‘gommosa’ e caratterizzato da un sapore umami.

Ma cosa c’è dentro?
A parte il buttarsi a capofitto su un bel piatto di fritto di mare, quanti sanno cosa c’è dentro ai calamari? Ovvero quali sostanze e nutrienti troviamo? Per tutti quelli che non lo sanno, i nutrizionisti c’informano che nel calamaro troviamo un elevato contenuto di proteine, ma anche diversi minerali e, per fortuna, un basso contenuto di calorie: circa 70 Kcal per 100 grammi di prodotto (quando fritto aumenta un po’: circa 150 Kcal). In sostanza sono nutrienti senza appesantire troppo.

Amici della dieta e della salute
I calamari sono dunque ‘amici’ della dieta. Sempre in 100 grammi di prodotto fritto troviamo circa 16 g di proteine – che sono la maggioranza, seguite dai grassi (in maggioranza monoinsaturi) e dai carboidrati (in parte dovuti alla pastella). Ma i calamari sono anche ricchi di sostanze nutritive e salutari come i Sali minerali: tra questi vi sono il rame, sodio, il potassio, il calcio, il fosforo, il selenio e il magnesio. Tra le vitamine ricordiamo la vitamina A e la vitamina E (antiossidanti), la vitamina B 12 (per la salute del sistema nervoso e del sangue), la vitamina B6 (che proteggere il cuore e dall’ictus) ma anche B1, B2, B3, B5 e diversi amminoacidi. Non dimentichiamo poi che i calamari mantengono normali o bassi i livelli di colesterolo.

I pericoli
I calamari, come abbiamo visto, sono anche amici della dieta e della salute. Tuttavia per evitare brutte sorprese è bene seguire alcuni accorgimenti. Per esempio è fondamentale consumarli freschi, poiché sono facilmente soggetti alle contaminazioni batteriche. Se non si trovano freschi ci si può rivolgere a quelli congelati. Allo stesso modo, se già non lo sono, è importante pulirli per bene prima di consumarli o cuocerli. Bisogna eliminare le interiora e la sacca con l’inchiostro. Pulire accuratamente con acqua e strofinare per eliminare tutte le impurità. Fatto questo, buon appetito.