Gravidanza e fertilità

Cerchi un figlio? Non mangiare più di una porzione al giorno di carboidrati

Una dieta povera di carboidrati – specie se raffinati – aumenta le probabilità di concepire. I risultati presentati alla Società europea della riproduzione ed embriologia umana

Per aumentare la ferilità bisogna ridurre il consumo di carboidrati
Per aumentare la ferilità bisogna ridurre il consumo di carboidrati (Francesco83 | Shutterstock)

Quante donne sono in cerca di un figlio che tarda ad arrivare? Per fortuna, secondo una recente ricerca, un modo per velocizzare l’arrivo di una nuova creatura, esiste: seguire una dieta corretta. E pare che uno degli accorgimenti più importanti da seguire sia quello di non superare una porzione al giorno di carboidrati. Questo è quanto suggerisce un nuovo studio appena riportato sul Daily Mail.

Troppi carboidrati, niente figli
Secondo quanto è emerso recentemente a un convegno della Società europea della riproduzione ed embriologia umana di Ginevra, se la donna consuma troppi carboidrati rischia di avere una riduzione della fertilità. «Ho detto ai miei pazienti che se, per esempio, a colazione mangiano dei biscotti o delle fette biscottate, per tutto il resto della giornata non potranno più mangiare farinacei come pasta o pane», ha dichiarato la dottoressa Gillian Lockwood, del Midland Fertility Clinic di Tamworth, nello Staffordshire

Banditi i carboidrati raffinati
Già ricerche precedenti avevano puntato il dito contro l’eccesso di carboidrati. Va però sottolineato che tali componenti dovrebbero provenire soprattutto da tuberi (patate e topinambur) e cereali integrali (frumento, riso, avena, farro, kamut, quinoa ecc). In particolare, studi precedenti, hanno associato l’infertilità con un elevato consumo di zuccheri semplici o, peggio, raffinati. Quindi bandite le farine e lo zucchero bianco, il pane classico, i biscotti e le torte industriali e i dolci di vario tipo (cioccolati, caramelle, barrette…).

Una dieta che aumenta l’infertilità
Gli alimenti raffinati e industriali sembrerebbero aumentare del doppio le possibilità di incorre in cicli anovulatori. Provocando uno squilibrio alla propria dieta, in termini di eccesso di carboidrati, si verificherebbe una scorretta risposta insulinica che si ripercuoterebbe sulla funzione ovarica.

Una dieta sperimentale
La clinica privata Leeds Fertility ha provato una dieta sperimentale nelle coppie che sono alla ricerca di una gravidanza. Dalla loro alimentazione sono stati banditi totalmente i carboidrati raffinati, sostituiti con prodotti integrali, pane e cereali integrale. Via libera, invece, a una colazione ricca di muesli, yogurt e uova. Mentre a pranzo, in sostituzione del classico piatto di pastasciutta o il panino, viene suggerito il consumo di un’insalata ricca di vegetali e proteine.

L’importanza di scegliere gli alimenti giusti
«Sappiamo che la dieta ha un grande impatto sulle probabilità di concepimento e sulla qualità dell'ovulazione e sembra sempre più che i carboidrati svolgano un ruolo particolare. Quando si cerca di concepire, gli uomini e le donne dovrebbero avere controlli individuali sulla loro dieta e sui livelli di vitamine, minerali e nutrienti», conclude il Adam Balen, presidente della British Fertility Society.