Farmaci

Italiani malati di farmaci: le fasce più a rischio sovradosaggio

Italiani a rischio sovradosaggio. Il pericolo risiede in farmaci diversi che contengono principi attivi identici. Attivo il numero 800894140 per rispondere a tutti i dubbi.

Farmaci a rischio sovradosaggio. il numero verde di SICGE
Farmaci a rischio sovradosaggio. il numero verde di SICGE (Concept | Shutterstock)

ROMA - Italiani malati di dipendenza. Anche da farmaci. È quanto emerge dai dati recentemente presentati al quinto Seminario Nazionale della Società Italiana di Cardiologia (SICGE). Il maggior rischio che si ha è quello del sovradosaggio. E non stiamo parlando dell’assunzione elevata di un unico farmaco. Bensì dell’eccesso di un determinato principio attivo contenuto in farmaci differenti. Le fasce più a rischio? Sono i 150mila italiani over 75.

Perché proprio gli anziani?
Si sa che con l’aumentare dell’età si assiste a un maggior consumo di farmaci. E il 15% degli italiani, si vede costretto a fare più terapie contemporaneamente. È il caso di pazienti affetti da diabete, ipertensione e colesterolo alto. Quello che molti non sanno, però, è che in questi prodotti spesso si trovano all’interno componenti simili con il rischio di incappare in effetti da sovradosaggio, nonostante si assumano i farmaci nelle giuste dosi.

Un numero verde ad hoc
Per rispondere a dubbi e problematiche di questo genere, la Società Italiana di Cardiologia Geriatrica intende attivare un nuovo numero verde: 800894140. Disponibile dal primo luglio, l’idea è quella di fornire ai cittadini informazioni e assistenza su farmaci e terapie. Ma non solo: anche il personale medico potrà trarne vantaggio per rispondere ai dubbi inerenti varie problematiche che si possono avere quando si ha in cura un paziente. Il servizio, denominato SICGe Community, è offerto grazie alla partnership con FederAnziani.

Un’emergenza molto seria
«Siamo di fronte a un’emergenza molto seria in Italia: gli ultra65enni sono oltre il 21% della popolazione totale e sono destinati a superare il 33% entro 20 anni. La duplicazione terapeutica, con casi frequenti di assunzione di Farmaci della stessa classe, nasce da problemi di comunicazione tra medico e paziente e tra più medici che seguono lo stesso paziente», spiega Alessandro Boccanelli, Presidente SICGe «E’ solo uno dei servizi offerti dalla SICGe Community, il primo progetto nazionale realizzato in partnership con Federanziani dedicato alle patologie cardiovascolari nell’eta’ avanzata», continua Niccolò Marchionni, Direttore del Dipartimento Cardiotoracovascolare di Careggi-Firenze.

Mancanza di comunicazione tra paziente e medico
Uno dei problemi più frequenti è la mancanza di comunicazione tra medico e paziente. Se si tratta dello stesso medico è difficile che ciò accada perché normalmente ha a disposizione il profilo paziente completo che può controllare a ogni visita. Se, invece, il paziente si rivolge a più esperti e si dimentica di avvisare il proprio medico curante del tipo di farmaci che sta assumendo, allora possono insorgere problemi seri. Una persona si può trovare, senza saperlo, ad assumere due tipi di farmaci con lo stesso principio attivo senza sapere che, giorno per giorno, rischia di essere di fronte a un sovradosaggio terapeutico. Se si hanno dubbi, quindi, è possibile comporre il numero verde 800894140 per avere tutte le risposte di cui si ha bisogno.