23 luglio 2019
Aggiornato 09:00
Alimentazione e salute

Le patatine fritte potrebbero ucciderti. Lo studio shock

Le patatine fritte acquistate o preparate in casa sembrano aumentare il rischio di morte prematura, specie se consumate più di due volte a settimana. Lo studio

Le patatine fritte possono uccidere
Le patatine fritte possono uccidere Shutterstock

«Che mondo sarebbe senza Nutella?» Recitava un tempo una nota pubblicità. Ma vi siete mai chiesti come sarebbe la nostra vita senza patatine fritte? È vero: tutti sappiamo che non si tratta di un piatto estremamente salutare ma ogni tanto quale peccato di gola è più che lecito. Peccato, però, che secondo un recente studio, le nostre care vecchie patatine – fritte in abbondante olio – potrebbero aumentare il rischio di morte. Non ci credete? Ecco cosa hanno scoperto gli scienziati.

Perché proprio le patatine fritte?
Non poteva essere il minestrone a ucciderci? Doveva proprio essere uno tra i piatti più amati? Purtroppo è proprio così: secondo uno studio pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition, le patatine fritte sono uno di quegli alimenti che uccide giorno per giorno. E non pensate neppure per un attimo di affidarvi a quelle preparate in casa. Il risultato, ahimè, è identico.

La ricerca
Lo studio, condotto per otto anni su oltre quattromila persone di età compresa fra i 45 e i 79 anni, ha evidenziato come il consumo di patate fritte può portare alla morte precoce. Durante la durata della ricerca sono morte 236 persone: tutte consumavano patatine fritte almeno due volte a settimana. Lo studio è stato condotto in collaborazione con università italiane (Padova e Brescia), londinesi e spagnole.

Ma la colpa è delle patate?
Se vi state chiedendo se il problema è dovuto al tubero in sé abbiamo una risposta per voi: non è colpa delle patate. Cotte con il metodo della bollitura o al forno, infatti, non si è assistito ad alcun aumentato rischio di morte. «Il consumo frequente di patate fritte sembra essere associato a un aumentato rischio di mortalità. Ulteriori studi su campioni di dimensioni maggiori devono essere eseguiti per confermare se il consumo complessivo di patate è associato a un maggior rischio di mortalità», concludono i ricercatori.

Scioccati per quanto emerso dallo studio?
Possiamo rassicurarvi con questo articolo in cui vengono evidenziate le cinque più importanti cause di morte. E non vengono contemplate, chiaramente, le patatine fritte. Il big killer principale è contraddistinto dalle malattie cardiache nelle quali ricordiamo è bene mantenere una sana alimentazione. Tra questi evitare gli acidi grassi idrogenati e i prodotti raffinati. Al secondo posto in classifica troviamo il cancro nelle sue varie forme, seguito da ictus, malattie respiratorie croniche (per esempio asma, bronchite, enfisema) e infine, gli incidenti. E per questi ultimi uno stile di vita esemplare – patatine fritte comprese – non è sufficiente.

[1] American Society for Nutrition - Fried potato consumption is associated with elevated mortality: an 8-y longitudinal cohort study - Nicola Veronese, Brendon Stubbs, Marianna Noale, Marco Solmi, Alberto Vaona, Jacopo Demurtas, Davide Nicetto, Gaetano Crepaldi, Patricia Schofield, Ai Koyanagi, Stefania Maggi, Luigi Fontana.