26 agosto 2019
Aggiornato 06:30
Alimentazione e cancro

Caffè: 5 tazzine riducono il rischio di cancro al fegato

Il caffè sembra essere promosso a rimedio naturale contro cirrosi, epatite e cancro al fegato. Più tazzine al giorno si consumano, minore è il rischio di sviluppare il carcinoma epatico

Il caffè riduce il rischio di cancro
Il caffè riduce il rischio di cancro Shutterstock

SOUTHAMPTON - Angelo o demone? Le teorie sul caffè sono un’infinità, esattamente come quelle che, per esempio, riguardano il vino rosso. Per alcuni è una sorta di demone da cui tenersi alla larga, mentre per altri è un angelo che ci protegge. Persino dal cancro al fegato. I risultati dello studio pubblicati sul British Medical Journal.

Più caffè meno rischio
Alcuni ricercatori hanno scoperto recentemente come il consumo di caffè possa essere direttamente correlato con un ridotto rischio di cancro al fegato. La protezione sembrava essere dose-dipendente, ovvero direttamente proporzionale alla quantità di caffè consumata.

Quanto caffè bisogna assumere?
Bere caffè ogni tanto forse non offre grande protezione contro il carcinoma epatocellulare (HCC), tuttavia già una tazzina al giorno può ridurre il rischio del 20 percento, mentre due tazze lo diminuiscono del 35 percento. «Si ritiene che il caffè possieda tutta una serie di benefici per la salute, e questi ultimi risultati suggeriscono che potrebbe avere un effetto significativo sul rischio di cancro al fegato», spiega Oliver Kennedy, autore dello studio e professore presso l’Università di Southampton. Secondo i ricercatori dosi ancora più elevate, intorno alle 5 tazzine al giorno, potrebbero abbattere ancora di più le probabilità di sviluppare un cancro.

Non è tutto oro ciò che luccica
«Non stiamo suggerendo a tutte le persone di iniziare a bere cinque tazze di caffè al giorno. C’è bisogno di ulteriori indagini sulle potenziali danni relativi a un’alta assunzione di caffè e ci sono prove che indicano che dovrebbe essere evitato in alcuni gruppi di persone, come le donne incinte», continua Kennedy.

Lo studio
Per arrivare a tali conclusioni i ricercatori hanno preso in esame tutti i dati relativi a 26 studi osservazionali che hanno incluso oltre 2 milioni di volontari. I risultati ottenuti hanno dimostrato una relazione tra il carcinoma epatocellulare e un minor consumo di caffè. Al contrario, consumare da una a cinque tazzine di caffè al giorno sembra scongiurarne il rischio.

E se è decaffeinato?
In realtà pare che anche il caffè privo di caffeina possa svolgere degli effetti protettivi, però sembrano essere meno evidenti. Questo è dovuto al fatto che non è solo la caffeina, ma anche il cocktail di sostanze antiossidanti, antinfiammatorie e antitumorali che sono contenute all’interno. La nera bevanda – spiegano i ricercatori – è un mix di componenti attivi contro l’epatite cronica e il cancro al fegato.

Più caffè, più salute
«Abbiamo dimostrato che il caffè riduce la cirrosi e anche il cancro del fegato in modo dose-dipendente. Il caffè è stato segnalato anche per ridurre il rischio di morte per molte altre cause – ha dichiarato Peter Hayes, docente presso l’Università di Edimburgo – La nostra ricerca si aggiunge alle prove che, consumato con moderazione, il caffè può essere una meravigliosa medicina naturale».