30 ottobre 2020
Aggiornato 05:30
Gravidanza

Sarà maschio o femmina? Lo predice la pressione sanguigna di mamma

La pressione arteriosa o del sangue della mamma può predire il sesso del nascituro. Niente pance all’insù, arrotondate e così via dire se è maschio o femmina, ma uno strumento scientifico utilizzato prima della gravidanza

TORONTO – Gli scienziati del Mount Sinai Hospital di Toronto (Canada) hanno trovato che per predire il sesso del nascituro può essere sufficiente misurare la pressione sanguigna della futura mamma, prima ancora che resti incinta.

Cosa decide se è maschio o femmina?
I ricercatori si sono da tempo posti la domanda su quali siano i fattori che possono influenzare il sesso del nascituro. Per tentare di rispondere a questa domanda, l’endocrinologo Ravi Retnakaran e colleghi del MSH hanno esaminato a partire dal 2009 la salute di un campione di donne, prima della gravidanza, che stavano pianificando per l’anno successivo.

Lo studio
Per questo studio sono state coinvolte 3.375 donne che stavano programmando una gravidanza, ma non erano ancora incinte. Le partecipanti sono poi state suddivise in due gruppi, con 1.692 donne che sono state sottoposte a controllo sistematico della pressione sanguigna, del colesterolo, dei trigliceridi e del glucosio nel sangue. Alcune partecipanti sono poi state escluse dallo studio perché trovate essere già in stato di gravidanza, così il gruppo sotto osservazione si è ridotto a 1.411. Queste sono state seguite per una media di 26,3 settimane prima della gravidanza.

Le nascite
Al termine dello studio, dalle donne partecipanti sono nati 739 maschi e 672 femmine. Preso atto di questo, i ricercatori hanno aggiustato i dati per età, istruzione, vizio del fumo, indice di massa corporea (BMI), girovita, colesterolo LDL, colesterolo HDL, trigliceridi e glucosio. L’analisi dei dati ha permesso ai ricercatori di scoprire che la pressione arteriosa sistolica nelle donne prima della gravidanza è stata più elevata nelle donne che hanno partorito maschietti.

Un fattore non conosciuto
Il valore della pressione sanguigna, secondo i ricercatori, «indica che la pressione sanguigna di una donna prima della gravidanza è un fattore precedentemente non riconosciuto, associato con la possibilità di partorire un maschio o una femmina – spiega Retnakaran in un comunicato stampa – Questa nuova intuizione può avere implicazioni sia per la pianificazione riproduttiva che la nostra comprensione dei meccanismi fondamentali alla base del rapporto tra i sessi negli esseri umani». Lo studio è stato pubblicato sul Journal of Hypertension.