16 luglio 2019
Aggiornato 05:00
Vaccino per il mal di testa

Vaccino per mal di testa ed emicrania. Cos’è, come funziona e dove farlo

Il vaccino sperimentale per l’emicrania è disponibile presso l’IRCCS San Raffaele Pisana di Roma. Riduce gli episodi dolorosi a pochi mesi dalla prima somministrazione

Il vaccino contro mal di testa
Il vaccino contro mal di testa Shutterstock

Udite udite, gente: il vaccino per il mal di testa è già tra noi. Finalmente sta per terminare il periodo in cui era necessario assumere tonnellate di antidolorifici e analgesici. In fatto di emicrania, la rivoluzione in campo medico sono gli anticorpi intelligenti. Addio perciò a farmaci multiuso utilizzati anche per risolvere problemi di emicrania. Finalmente arriva un prodotto totalmente dedicato e che pare funzionare molto bene.

Cos’è il vaccino per il mal di testa?
Era ora che qualcuno ponesse finalmente fine a quel dolore invalidante che colpisce oltre il 15% della popolazione affetta da emicrania. La soluzione sembra provenire da un vaccino che utilizza dei particolari anticorpi, denominati monoclonali. In grado, cioè, di colpire dritti all’obiettivo senza alterare ciò che non è fondamentale. Gli anticorpi in questione sono denominati antiCGRP.

Come funziona il vaccino contro il mal di testa?
Il funzionamento del vaccino – attualmente il primo farmaco al mondo dedicato esclusivamente alla cura del mal di testa – sfrutta un anticorpo intelligente in grado di trovare e quindi bloccare una particolare sostanza denominata Calcitonin Gene Related Peptide o CGRP. Quando questa si trova in quantità elevate si verificano episodi dolorosi.

Una riduzione di attacchi di emicrania
«I risultati sperimentali pubblicati finora sono molto promettenti e indicano una riduzione degli attacchi superiore al 62% dopo 3 mesi e un’alta percentuale di responders (74%) – spiega il prof. Piero Barbanti del Centro per la diagnosi e terapia delle cefalee e del dolore dell’IRCCS San Raffaele Pisana di Roma – L’anticorpo viene iniettato sottocute una volta al mese per alcuni mesi consecutivi e la tollerabilità appare ottima, a differenza della maggior parte delle cure preventive finora utilizzate che possono invece indurre sonnolenza, astenia e aumento di peso».

Chi può fare il vaccino per l’emicrania?
Fino al primo semestre 2016 il farmaco – ancora in fase sperimentale – era disponibile solo per i soggetti affetti da emicrania cronica ma da ora, probabilmente, anche le persone che presentano solo forme episodiche potranno accedere a trattamenti analoghi. Solo ed esclusivamente presso l’IRCCS San Raffaele Pisana di Roma però.

È la cura definitiva?
Attualmente il vaccino per l’emicrania non può essere considerato una cura definitiva. Non solo perché il farmaco è ancora in fase sperimentale, ma anche perché – precisano gli esperti – curare il mal di testa è ancora molto complesso. Non esistono cure miracolose e tantomeno immediate. Il paziente, infatti, dovrebbe anche poter curare eventuali cause scatenanti come, per esempio, lo stress, la depressione e l’ansia. Insomma, il vaccino è efficace – può migliorare la qualità della vita – ma è necessario andare ancora a fondo della questione per poter finalmente affermare che l’emicrania è solo un triste ricordo.