27 febbraio 2021
Aggiornato 19:30
Salute

Smog e colesterolo il mix micidiale che fa invecchiare prima a Milano e Torino che non a Roma

A Milano e Torino si invecchia quattro volte più in fretta che a Roma. La colpa è del micidiale mix di smog e colesterolo, i quali agiscono in modo dannoso su cuore e cervello, intaccando in modo serio la salute

ROMA – Le città dove s’invecchia prima e di più sono Milano e Torino. La causa sarebbe un micidiale mix di smog e colesterolo che provoca gravi danni alla salute di cuore e cervello. Le cose vanno meglio in altre città come per esempio Roma.

Dove vivere?
Secondo quanto emerso da uno studio presentato a Milano in occasione dell’inaugurazione della Terza Settimana Nazionale dell’Ipercolesterolemia Familiare, promossa da Sisa (Società italiana per lo studio dell’aterosclerosi), in programma dal 19 al 24 settembre 2016 in tutta Italia, vivere in città del Nord Italia, in particolare quelle della pianura padana, è un rischio per la salute. A essere sotto accusa è l’inquinamento dell’aria, con le polveri sottili che causano e accelerano i processi aterosclerotici ed arteriosclerotici (il pericoloso indurimento e formazione di placche nelle arterie) e l’invecchiamento del cervello.

Cuore e cervello a rischio
La costante esposizione alle polveri sottili, o particolato fine (Pm2.5), che diviene ancora più pericoloso e presente durante le stagioni autunnali e invernali, innesca un processo di infiammazione organica, che coinvolge in particolare polmoni e sangue. La condizione ha delle gravi ripercussioni sull’arteria principale, la carotide, innescando malattie gravi e potenzialmente mortali come proprio l’aterosclerosi. Arteriosclerosi e aterosclerosi sono responsabili di eventi cardiocircolatori come infarto del miocardio, ictus e così via –  che sono la principale causa di morte anche in Italia. I più vulnerabili sono poi coloro che hanno problemi di colesterolo elevato. Gli accumuli di colesterolo e placche, infine, sono causa di disturbi cerebrali come difficoltà di concentrazione, offuscamento della memoria, capacità di pensiero rallentata e problemi cognitivi in genere.

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I dati raccolti rivelano le città a rischio
I ricercatori hanno elaborato i dati relativi ai diversi lavori scientifici, unendoli a quelli sulle polveri sottili forniti da Ispra Ambiente. In questo modo si sono potute stimare le differenze sullo stato di salute di cuore e cervello delle persone che vivono a Milano e Torino rispetto a quelle che risiedono a Roma – città che gode di un medio e relativo minore tasso di inquinamento. Le stime finali sui danni al sistema cardiovascolare e cerebrale hanno rivelato che vivere in città come Milano e Torino fa invecchiare cuore e cervello fino a quattro volte prima che a Roma. «Numerosi studi scientifici recenti hanno dimostrato che l’esposizione alle polveri sottili in città provoca un ispessimento della carotide, quindi l’arteriosclerosi, ma anche la formazione di placche aterosclerotiche – commenta Alberico Catapano, presidente della Società europea per lo studio dell’aterosclerosi ed ordinario di Farmacologia all’Università di Milano – Si è registrata, inoltre, una modifica qualitativa del colesterolo buono, l’Hdl, che risulta con ridotta capacità antinfiammatoria».

A rischio anche la dilatazione delle arterie
A tutto questo si aggiungono anche altri rischi, come sottolinea Marcello Arca, professore di medicina interna e responsabile e segretario nazionale della Sisa: «Ci sono inoltre evidenze scientifiche che suggeriscono che un elevato tasso di inquinamento possa anche far peggiorare un importante funzione delle arterie, che è quella di vasodilatarsi secondo le necessità della circolazione del sangue. Questa anomalia, detta disfunzione endoteliale, può più facilmente predisporre le persone alla formazione delle placche aterosclerotiche».

Come agire
Sebbene i dati siano allarmanti, c’è ancora spazio per rimediare. «Con la riduzione della concentrazione di polveri sottili nelle nostre città, anche solo di pochi punti – spiega Luigi Gentile, presidente Sisa Piemonte e Valle d’Aosta – è possibile ridurre già nel breve periodo il rischio di ispessimento rapido della carotide, quindi di invecchiamento precoce di cuore e cervello, a causa degli effetti dannosi dell’inquinamento anche sull’arteriosclerosi».