1 febbraio 2023
Aggiornato 09:30
Primo soccorso

Punture di medusa: sintomi, cure e rimedi naturali

I farmaci da adoperare in caso di punture di meduse, perché possono durare anche più di una settimana, gli interventi di primo soccorso e i rimedi naturali.

Sembra una normale giornata, all’insegna di sole, mare e tranquillità. Ma qualcosa potrebbe disturbare quella splendida sensazione di benessere che si avverte solo durante le vacanze estive. Si tratta di un piccolo animaletto, un celenterato – una sorta di polipo rovesciato – dotato di tentacoli urticanti. Basta il minimo sfioramento per provocare dolore, arrossamento e vescicole. Se è quello che vi è appena accaduto, niente panico: tornate a riva e procedete con le operazioni di primo soccorso.

Primo step: rimuovi immediatamente i residui
Prima di utilizzare qualsiasi rimedio – tradizionale o naturale – elimina delicatamente i residui urticanti che sono rimasti sulla superficie cutanea. Devi utilizzare un oggetto sottile e duro. Se sei vicino a un bar chiedi un coltello senza lama seghettata (per evitare di ferirti), ma va benissimo anche la tessera sanitaria, una carta bancomat o qualcosa di simile. Va da sé che i residui non vanno toccati con le mani per evitare di peggiorare il problema. Dopo averli eliminati vai a riva e sciacqua molto bene la parte lesa con un po’ di acqua del mare. Controlla bene che non ci siano altre meduse in circolazione.

  • Attenzione all’acqua che usi
    Se sei rimasto spaventato da ciò che c’è in acqua, evita di adoperare quella di rubinetto: potresti creare ulteriori danni. Le meduse, infatti, rilasciano sulla pelle delle strutture urticanti chiamate nematocisti. Questo tipo di acqua potrebbe romperle peggiorando non di poco la situazione.

2° step: applica un farmaco immediatamente
Se sei in vacanza in un luogo dove si sospetta la presenza di meduse, il consiglio è di tenere da parte un gel a base di cloruro di alluminio al 5%. Questo va applicato immediatamente dopo il risciacquo e la rimozione dei residui – a pelle asciutta. Il trattamento ha lo scopo di evitare la diffusione delle tossine e ridurre la sintomatologia. Si tratta di un farmaco ottimamente tollerato sia da adulti che da bambini e, soprattutto, di effetto immediato. Alcuni medici potrebbero consigliare pomate al cortisone, ma va detto che queste agiscono con un ritardo decisamente maggiore.

  • Evita gli antistaminici
    Potrebbe venirti in mente di adoperare anche creme antiasmatiche che senz’altro alleviano i sintomi. Tuttavia andrebbero evitate perché possono causare fotosensibilizzazione.

Se sei allergico chiama il 118
Se soffri di allergie o noti sintomi inconsueti come difficoltà respiratoria, vomito, vertigini o confusione mentale, chiama immediatamente il soccorso – potrebbe trattarsi di choc anafilattico. In questo caso non c’è un minuto da perdere, solo un intervento immediato può salvare una vita.

  • Ricorda di proteggere la zona nei giorni successivi
    La zona colpita dalla puntura di medusa va accuratamente cosparsa di una protezione solare molto forte (almeno 50) per evitare che si formino antiestetiche macchie cutanee.

Ma l’aceto va bene?
I classici rimedi della nonna – secondo gli esperti – andrebbero evitati perché in alcuni casi potrebbero causare una diffusione della tossina emessa dai tentacoli urticanti.  Evita quindi ammoniaca, bicarbonato aceto e ghiaccio. Uno studio pubblicato su Comparative Biochemistry and Physiology [1] ha evidenziato, infatti, che tali rimedi sono completamente inutili. Tuttavia ha mostrato un rimedio alternativo ai classici farmaci: la lidocaina pomata a uso topico utilizzata con successo anche nella chirurgia estetica non invasiva. La lidocaina ha mostrato un’inibizione del rilascio delle tossine e una riduzione del dolore. L’effetto è probabilmente dovuto al blocco dei canali ionici di sodio e calcio.

È vero che la sabbia calda funziona?
Sì e no: il calore effettivamente neutralizza la tossina emessa dalla medusa, tuttavia va detto che la sabbia deve essere davvero molto calda: al di sotto dei 50 °C serve solo a provocare fastidio e nulla di più. Se invece ti trovi in un luogo molto caldo potrebbe essere d’aiuto, ma sempre seguendo tutti gli altri accorgimenti e stando ben attenti a non ustionarsi.

Sintomi simili a un’ustione
I sintomi della puntura di medusa – provocata dalle cellule urticanti dei suoi tentacoli – sono molto simili a una ustione. La sensazione iniziale, infatti, è quella di un bruciore forte e può essere seguita da prurito. Attenzione però: non bisogna mai grattarsi perché se ci sono nematocisti residue, queste si spezzano e provocano ulteriori sintomi. In seguito al prurito può manifestarsi un rossore più o meno intenso e dei piccoli punti o vescicole superficiali.

Quanto tempo durano i sintomi?
I sintomi di una puntura di una medusa durano, nella maggior parte di casi, poche ore. Ma in alcuni soggetti potrebbero estendersi fino a tre-quattro giorni.

Come fa una medusa a pungere?
In realtà non si tratta di una vera e propria puntura, come nel caso di api, vespe o zanzare. I tentacoli delle meduse sono dotate di alcune cellule denominate cnidociti. La buona notizia è che non potrà continuare a farvi del male perché le cellule hanno bisogno di tempo per essere rigenerate. Se per sbaglio qualcuno si avvicina a una medusa – o la sfiora leggermente – viene attivato un recettore (il cnidociglio) che mette in evidenza i filamenti urticanti: i famosi nematocisti che emettono liquido urticante dotato di tre proteine che svolgono effetto paralizzante e neurotossico: talassina, ipnotossina e congestina. La prima, causa per lo più infiammazione; la seconda anestetizza e la terza paralizza l’apparato circolatorio. Le meduse più pericolose possono paralizzare l’apparato respiratorio.

I rimedi omeopatici per le punture di medusa
Dopo aver seguito i tradizionali accorgimenti si possono adoperare dei rimedi omeopatici che aiutino a rimuovere più velocemente la sintomatologia nelle ore e nei giorni successivi. Tra i migliori ci sono urtica urens, adatto alla pelle con vescicole e arrossata e il ledum palustre che può essere utilizzato anche per via topica, applicandolo inizialmente ogni trenta minuti e poi ogni due ore.

I rimedi naturali per le punture di medusa
Tra i rimedi naturali migliori c’è l’olio essenziale di lavanda che aiuta a neutralizzare la tossina secreta dalla medusa. L’essenza può essere adoperata tal quale su cute non ipersensibile o lesa oppure diluita in gel di aloe vera o oleolito di calendula. I rimedi naturali vanno adoperati come coadiuvanti ai rimedi tradizionali.

[1] LM. Birsa, PG. Verity; RF. Lee, Evaluation of the effects of various chemicals on discharge of and pain caused by jellyfish nematocysts., in Comp Biochem Physiol C Toxicol Pharmacol, vol. 151, nº 4, maggio 2010, pp. 426-30, DOI:10.1016/j.cbpc.2010.01.007, PMID 20116454.