28 settembre 2020
Aggiornato 19:00
Il segreto di lunga vita

C’è un paese in Italia che custodisce il segreto della longevità

Gli scienziati statunitensi e quelli italiani dell’Università La Sapienza di Roma stanno conducendo uno studio sugli abitanti di un paesino italiano per carpirne il segreto di lunga vita

ITALIA – Gli scienziati dell’Università della California a San Diego (UCSD) e dell’Università La Sapienza di Roma stanno conducendo una ricerca in cui si vuole capire quale sia il segreto della longevità studiando i 300 residenti nel paese di Acciaroli, in provincia di Salerno. Qui, molti dei suoi abitanti pare siano ultracentenari.

La media di speranza
Secondo i dati Istat aggiornati al 2012, la speranza media di vita oggi è di circa 82,94 anni (con i maschi intorno ai 79,6 e le femmine intorno agli 84,4 anni). Ci sono però delle eccezioni. Nazioni in cui si vive di più e nazioni in cui si vive di meno. All’interno di queste, poi, ci sono zone o paesi in cui si supera abbondantemente la media. È il caso di Acciaroli, un paesino situato sulla costa salernitana (Cilento) con alle spalle le montagne.

Un paesino in cui si vive di più
«Siamo il primo gruppo di ricercatori ad aver avuto il permesso di studiare questa popolazione ad Acciaroli, Italia», ha dichiarato il dott. Alan Maisel, della UC San Diego School of Medicine, Divisione di Medicina Cardiovascolare. L’idea di studiare la popolazione di Acciaroli è nata dopo aver constatato che questo paesino è noto per avere tassi molto bassi di malattie cardiache e della malattia di Alzheimer. Qui si segue prevalentemente una dieta mediterranea, con largo uso di piante aromatiche come il rosmarino. La posizione geografica del paese, poi, favorisce l’attività fisica a piedi.

Ma perché si vive di più?
Proprio per capire perché certe persone possono vivere più a lungo, il gruppo internazionale di ricercatori ha voluto studiare cosa accade ad Acciaroli. «L’obiettivo di questo studio a lungo termine è quello di scoprire il motivo per cui questo gruppo di 300 anime vive così a lungo, conducendo una completa analisi genetica ed esaminando i comportamenti di stile di vita, come dieta ed esercizio fisico – ha sottolineato Maisel – I risultati sullo studio della longevità di questo gruppo potrebbero essere applicati nella nostra pratica alla UC San Diego e ai pazienti in tutto il mondo».

La ricerca
Il prof. Maisel e il suo team di ricerca lavoreranno fianco a fianco con i colleghi italiani per raccogliere campioni di sangue e distribuire questionari al gruppo di partecipanti, nel corso dei prossimi 6 mesi. Lo studio prevede anche test clinici come metabolomica (che si ritiene essere uno dei migliori metodi di analisi per verificare lo stato di salute di una persona), biomi, disfunzioni cognitive e biomarcatori proteici per il rischio di malattie cardiache, malattia di Alzheimer, malattie renali e cancro. «Questo progetto non solo aiuterà a svelare alcuni dei segreti di un invecchiamento sano, ma a costruire legami più stretti con i ricercatori di tutto il mondo, che porteranno a maggiore e migliore assistenza clinica scientifica nella nostra popolazione anziana», conclude Salvatore Di Somma, dell’Università La Sapienza di Roma, coordinatore del gruppo di ricerca italiano.