19 ottobre 2019
Aggiornato 16:00
L’intervista a Diario Salute

Ciro Vestita: «Il latte fa bene alla salute, cura reumatismi e malattie da raffreddamento»

Il latte possiede eccellenti proprietà salutari, ma è bene scegliere quello intero

Un tempo si curava proprio con il latte
Da diverso di tempo a questa parte vengono diffuse con insistenza notizie che additano le proteine animali quali colpevoli di intaccare la salute. Non solo carne, ma anche latte e latticini. Tutto ciò appare molto strano, considerando che fino a un secolo fa molte persone venivano curate con diete quasi esclusivamente «animali» – soprattutto con latte appena munto – anche per malattie rilevanti.
Tra i più conosciuti ci sono gli esperimenti del dottor Charles Sanford Porter, che sono durati quasi una quarantina di anni e tutti hanno confermato le virtù salutistiche del latte. I pazienti di Porter sono stati efficacemente curati per una gran moltitudine di malattie: intossicazione da metalli pesanti, patologie cardiache, renali, neurologiche, gastroenteriche e persino mentali.

Latte sì, ma così
Il latte utilizzato per la cura doveva tuttavia essere rigorosamente fresco, non sottoposto a bollitura o pastorizzazione. Tutti elementi che, a detta dello scienziato, ne avrebbero precluso l’effetto benefico.
Le dosi per la cura erano alte se proporzionate a quelle dei giorni nostri: variavano da un minimo di 1,8 litri a un massimo di 3,7 ─ e il latte doveva contenere almeno il 4% di grassi. La cura doveva essere quasi esclusivamente a base di latte per evitare eventuali effetti nocivi degli altri alimenti, e aveva una durata minima di un mese.
Molti dei suoi esperimenti si possono trovare ancor oggi nel testo di R. Schmid «The untold story of milk» della New trends publishing o nel documento intitolato «The milk diet as a remedy for chronic disease» (testo integrabile visionabile Qui)  in cui si trovano le affermazioni di Poter, che indicava il latte come rimedio eccellente in caso di problemi digestivi, stitichezza, ulcere, coliti, artriti, gotta, ipertensione, sciatica, dissenteria, cistite, emorroidi, asma eccetera. Porter non è certo stato l’unico, perché anche Ippocrate lo prescriveva nella cura della tubercolosi e molte altre malattie.

Tutto comincia con il latte
È il primo alimento che la natura mette a nostra disposizione. Ricchissimo di elementi indispensabili alla crescita e sopravvivenza. Probabilmente il cibo più completo che si possa trovare e, tra le altre cose, è a costo zero. «Il latte è l’unico alimento che permette al neonato di raddoppiare il suo peso in quattro mesi, nutrendosi in maniera esclusiva di latte ─ spiega a Diario Salute, il dott. Ciro Vestita ─ Quando il latte di mamma non c’è più, utilizzerà quello vaccino. Il latte, a mio avviso, è un alimento eccezionale perché possiede un equilibrio perfetto tra proteine, grassi e carboidrati».

Quale latte scegliere?
In commercio esistono diversi tipi di latte, ma qual è il migliore? «Io consiglio di usare il latte intero fresco pastorizzato. Utilizzare quello intero è importante perché le vitamine liposolubili come la D e la A, presenti nei grassi del latte, non vengono assimilate con il latte scremato. Ecco perché sia bambini che adulti devono sempre prendere latte intero», continua Vestita.

Ma i grassi, non fanno male?
È la prima domanda che ci poniamo. In tempi in cui i grassi vengono – spesso erroneamente – demonizzati, vediamo il latte come una sorta di minaccia per la nostra salute. Ma non è affatto così; anzi, è esattamente l’opposto. «I grassi contenuti [nel latte] sono in dosi minime e non saranno certo quei pochi grammi di grasso ad aumentare il colesterolo o il peso corporeo ─ sottolinea Ciro Vestita ─ Gran parte delle persone assume il latte scremato non per problemi di ipercolesterolemia, ma perché pensano che faccia ingrassare. È una follia! Poi magari mangia un quarto di gelato e prende le stesse calorie».

In difesa del nostro organismo
Negli ultimi decenni la maggior parte delle ricerche scientifiche hanno evidenziato l’importante ruolo della microflora intestinale. Essa è una delle prime e più importanti barriere protettive che scongiura il rischio della stragrande maggioranza di malattie. «È importante sottolineare che il latte, ancor più dello yogurt, possiede una sua flora batterica che va a potenziare la microflora intestinale che attualmente è considerata il nostro «Ministero della difesa». Non c’è virus che prima di venire a contatto con noi non faccia inizialmente i conti con la nostra flora batterica intestinale. Di conseguenza è un prezioso esercito che ci protegge. Bere latte fresco o yogurt fresco significa potenziare tale barriera difensiva», spiega il dott. Vestita.

Ottimo veicolo per le piante medicinali
«
Il latte è un eccellente veicolo per le piante medicinali. Per esempio, se io faccio bollire il latte e del peperoncino, la capsaicina si libera nel latte producendo un ottimo effetto antivirale. L’80% delle faringiti infantili è su base virale, quindi l’utilizzo degli antibiotici è inutile e fa solo male ─ fa notare Vestita ─ È quindi necessario dare degli antivirali. Quelli che abbiamo più facilmente a disposizione sono proprio quelli del peperoncino. Quindi, una tazza di latte caldo con una piccola quantità di peperoncino e miele, rende il sapore molto gradevole e si assumono degli antivirali naturali ed efficaci».

Un’antica cura valida ancora ai giorni nostri
«Se ci si reca nei luoghi dove producono il Parmigiano, si possono vedere degli anziani signori che nelle ore serali, al termine della mungitura, si fanno dare il latte avanzato e lo utilizzano a mo’ di pediluvio nella cura dei dolori articolari. Sono terapie che hanno ancora il «sapore» dei rimedi della nonna, però noi oggi sappiamo che la cute a livello della caviglia è talmente permeabile che permette una rapida assimilazione sia di piante medicali che delle sostanze contenute nel latte ─ racconta il dott. Vestita ─ Si tratta di terapie che non hanno effetti collaterali e sono praticamente a costo zero. Ovviamente il latte appena munto sarà disponibile all’1 per mille della popolazione italiana, ma chi ne ha la possibilità dovrebbe farlo. Durante la trasmissione televisiva «Linea Verde», andata in onda il 17 gennaio, ho mostrato un vecchio quadro dove c’è la mamma che fa il bagno al proprio bambino per curarlo da un reumatismo articolare acuto. Quindi, perché non fare queste cose quando si ha il latte a disposizione?», conclude Ciro Vestita.