18 gennaio 2020
Aggiornato 08:00
il glutine dietro alle malattie autoimmuni

Che sfortuna essere celiaci: più a rischio anche per le malattie autoimmuni

I ricercatori dell’Università di Palermo hanno trovato che dietro ad alcune malattie autoimmuni come tiroidite di Hashimoto, lupus e malattie polmonari, ci sono sensibilità o intolleranza al glutine

ROMA – Dietro a malattie autoimmuni come il lupus eritematoso sistemico, la tiroidite di Hashimoto, le malattie infiammatorie croniche come epatopatie e malattie polmonari potrebbe esserci la sensibilità o intolleranza al glutine non celiaca, o la celiachia.

Sensibilità, glutine e malattie autoimmuni
Ciò su cui hanno indagato i ricercatori dell’Università di Palermo è stata principalmente la presenza di anticorpi antinucleo (ANA) – che sono anticorpi che l’organismo produce quando attacca se stesso, come appunto avviene nelle malattie autoimmuni, e la presenza di aplotipi DQ2/DQ8 nei soggetti sensibili al glutine non celiaci, rispetto ai celiaci e ai pazienti con sindrome dell’intestino irritabile (IBS). I primi e i secondi, a differenza degli ultimi, avrebbero maggiori probabilità di sviluppare malattie autoimmuni. Lo studio, pubblicato su Gastroenterology, ha inoltre esaminato e confrontato il rischio di malattie autoimmuni nei pazienti con sensibilità al glutine non celiaci (SGNC), i celiaci e i pazienti con IBS.

Due metodologie, stessi risultati
Lo studio è stato suddiviso in due parti. Nella prima si è cercato di identificare eventuali malattie autoimmuni, analizzando retrospettivamente le cartelle cliniche di 131 pazienti (di cui 121 femmine, con età media 29 anni) e con diagnosi di sensibilità al glutine non celiaca, confrontati con 151 controlli con celiachia o IBS. Nella seconda parte si è ricorsi a uno studio prospettico su 42 pazienti (di cui 38 femmine, di età media 34 anni) con diagnosi di sensibilità al glutine non celiaca, confrontati con 100 pazienti con celiachia o IBS facenti da gruppo di controllo. I risultati dello studio retrospettivo hanno mostrato che il 29% dei pazienti con sensibilità al glutine non celiaca e il 29% dei pazienti con celiachia sviluppano malattie autoimmuni in confronto al 4% dei pazienti con IBS. Tuttavia, il 46% dei pazienti con SGNC sono risultati positivi per gli anticorpi antinucleo rispetto al 24% dei pazienti con malattia celiaca. «I nostri dati – concludono i ricercatori – hanno mostrato una forte tendenza verso l’autoimmunità nei pazienti con sensibilità al glutine non celiaca, caratterizzata dalla tendenza a sviluppare malattie autoimmuni».