24 giugno 2017
Aggiornato 00:00
Il sentirsi in forma è fonte di ansia e stress

Prova costume, un incubo per 7 italiani su 10

Per la quasi maggioranza di italiani, la cosiddetta prova costume è fonte di ansia e stress. Per sette italiani su dieci, poi, è addirittura un incubo. I consigli dell’esperto per non farsi abbattere dall’ansia e vincere questa dura sfida

ROMA – Ci siamo quasi, le tanto sospirate vacanze sono in arrivo: stiamo infatti per tirare un sospiro di sollievo… o forse no. Già, perché per molti il pensiero di presentarsi in spiaggia, piscina o altra situazione non essendo in forma è fonte di ansia e stress – quando non un vero e proprio incubo. Ecco i risultati di un’indagine sugli italiani e la prova costume, con i consigli dello psichiatra per non farsi abbattere dall’ansia e vincere questa dura sfida.

UN INCUBO – L’ultima indagine promossa da Found! e condotta su circa 1.600 italiani, uomini e donne di età compresa tra i 18 e i 60 anni, svelato un volto inconsueto del pre-vacanze: un periodo che dovrebbe essere vissuto in lieta attesa delle tanto sospirate ferie ma che, invece, per la maggioranza degli intervistati è fonte di ansia e stress. Colpa della cosiddetta «prova costume», che mette sotto stress oltre 7 italiani su 10, e che per molti è un vero e proprio incubo.

COSA FANNO – Ma cosa fanno gli italiani per cercare, per quanto possibile, di arrivare in forma all’appuntamento? Dai dati acquisiti con metodologia WOA (Web Opinion Analysis) attraverso un monitoraggio online sui principali social network, blog, forum e community dedicate, si è scoperto che il 44% dei soggetti dichiara di prepararsi attentamente; un 29% è ancora indeciso sul da farsi, mentre solo il 27% non prenderà alcun accorgimento. Il 69% degli italiani è convinto di essere fuori forma ed è così che la prova costume diventa preoccupazione per molti. I dati c’informano inoltre che il 56% dei partecipanti vede il gesto di indossare il costume come un problema, mentre addirittura il 33% si dichiara rassegnato. Ecco allora che, per raggiungere l’obbiettivo prefissato, gli italiani si dividono tra dieta (53%), sport (43%), mentre aumenta la percentuale di chi si affida ai consigli degli esperti (37%). Infine, il 35% riduce nel quotidiano le porzioni dei pasti, ma non vuole sentir parlare di dieta, mentre il 28% decide di affiancare dieta e movimento, in un giusto equilibrio.

E PERCHÉ – Ma perché gli italiani vogliono arrivare pronti alla prova costume? Secondo i dati raccolti dall’indagine, il 69% desidera sentirsi meglio con se stesso, mentre il 52% crede che un aspetto fisico migliore permetta di sentirsi più sicuri di sé insieme agli altri. Un numero minore, il 24%, si prepara per abitudine – come una sorta di rituale. Il 46% lo fa per combattere le proprie insicurezze. Il 42% vuole essere al meglio della forma per evitare le critiche degli altri, mentre un 21% lo fa perché spera di incontrare l’anima gemella.

IL PARERE – Secondo lo psichiatra Michele Cucchi, Direttore Sanitario del Centro Medico Santagostino di Milano: «La prova costume è un tormentone in questo periodo e, almeno per qualche secondo, attraversa i pensieri di tutti. Per molti rimane un pensiero passeggero; per altri c’è il rischio invece che diventi motivo di forte disagio, una rimuginazione su cui la mente s’inceppa, una potenziale causa d’intensa ansia. Talvolta la preoccupazione per la propria immagine corporea può diventare una vera e propria malattia. A tutti piacerebbe essere perfettamente in forma, questo desiderio lo potremmo definire sano, la parte più complicata sta nell’accettare le proprie imperfezioni. La nostra società si basa molto sull’apparenza, l’estetica è un biglietto da visita della persona anche a livello psicologico. Sarebbe bello però che la prova costume fosse un tramite per prendersi cura del nostro corpo in modo sano, rispettandolo e non stressandolo».

I CONSIGLI – «In molti non troveranno l’equilibrio con il proprio corpo – prosegue il dott. Cucchi – C’è chi svilupperà una specie di ossessione per la palestra, il cibo e la linea, dimagrendo senza però riuscire a essere felice del risultato, e chi, pur non riuscendo per costanza a ottenere risultati, sarà profondamente in tensione e ansia per il giudizio degli altri. Questo problema è ancora più forte nel nostro Paese, la patria della moda: gli italiani hanno un innato senso del gusto e dell’estetica e per questo sono molto più attenti al proprio aspetto. I soggetti che riusciranno ad affrontare meglio la prova costume sono quelli che posseggono un elevato livello di autostima, un’indole poco rivolta al perfezionismo, con basse aspettative di apparire in qualche modo speciali».

Ecco infine i consigli dello psichiatra Michele Cucchi per vincere la sfida con la prova costume:
1. ROMPI GLI SCHEMI
Non attribuire troppa importanza al canone di peso e forma che sembra esserci imposto è fondamentale per affrontare con serenità la prova costume senza perdere il controllo.
2. MEDITA SUGLI OBBIETTIVI
Spesso vengono presentati canoni estetici fuori dalla portata della maggior parte delle persone: è molto importante fissare un obbiettivo raggiungibili e non ambire a ciò che verosimilmente non è possibile realizzare.
3. RIDI DI TE
Riuscire a essere ironici e prendersi un po’ gioco di sé stessi aiuta a non abbattersi e a tenere alto il morale durante gli allenamenti o mentre si rinuncia a un piatto succulento servito a tavola.
4. AMMETTI I TUOI DIFETTI
Ammettere di avere un difetto paradossalmente rende molto forti, non vulnerabili, e permette di sentirsi davvero sicuri, proprio come quella sicurezza che si desidera raggiungere grazie alla perdita di peso.
5. LA «REMISE EN FORME» NON E’ TUTTO
E’ bene considerare che gli altri non noteranno soltanto il peso e non ci giudicheranno unicamente per la taglia dei pantaloni; le persone vengono colpite anche dal modo di essere, non solo dall’aspetto estetico.
6. PUNTA SULL’AUTOSTIMA
Il peso perfetto è una trappola, più l’obbiettivo sarà vicino, più ci si sentirà vulnerabili e insicuri, perché è tutto un problema di autostima e non di oggettività. La sicurezza è l’atteggiamento delle persone che sanno di non essere perfetti e non si sentono per questo sbagliati.
7. LA PERFEZIONE NON ESISTE
Chi delega al canone perfetto la propria felicità è condannato a sentirsi rivedibile e finisce per non piacere nemmeno agli altri. Abbandoniamo l’idea di essere perfetti e godiamoci il nostro corpo.
8. CONCEDERSI DEL TEMPO
L’abitudine di organizzare il nostro rapporto con il cibo è andata persa. Oggi capita spesso di decidere all’ultimo momento cosa mangeremo, sulla base della fame ci porta a ingrassare. E’ importante invece programmare i pasti per bilanciare naturalmente la dieta.
9. MANGIARE CON LA TESTA
Riempirsi la pancia per uno stato d’animo particolare non significa che sia giusto soffocare i problemi in una vaschetta di gelato al cioccolato: non va dimenticata l’importantissima dimensione emotiva dello stare a tavola.
10. LO SPORT E’ DIVERTIMENTO, NESSUNA IMPOSIZIONE
L’attività fisica non serve solo a perdere peso, ma soprattutto a vivere un’esperienza positiva. E’ necessario riscoprire la bellezza della fatica in sé, non come obiettivo per bruciare calorie ma come sfida con se stessi.