19 giugno 2021
Aggiornato 05:00
Connessione tra statura e malattie cardiovascolari

I bassi sono più a rischio malattia coronarica

Gli scienziati ritengono che vi sia una correlazione tra la statura e il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari o delle coronarie. E più si è bassi più aumenta il rischio

LEICESTER – Un nuovo studio britannico pubblicato sul New England Journal of Medicine afferma che c’è una relazione proporzionale tra la statura e il rischio di malattia coronarica. A essere a rischio maggiore sarebbero le persone basse. E per ogni 2,5 cm in meno, il rischio aumenta del 13,5%. Una persona alta per esempio 1,50 cm vedrebbe un rischio aumentato del 32%, rispetto a una alta 1,71 cm.

ANATEMA – L’anatema arriva dai ricercatori dell’Università di Leicester, coordinati dal prof. Nilesh Samani, che hanno trovato un rapporto tra la statura più breve e il rischio coronarico – che è la causa più comune di morte prematura in tutto il mondo. Essere bassi può avere già i suoi svantaggi, come quello di non riuscire ad arrivare a prendere «quella cosa» sul ripiano in alto della dispensa, o arrivare a malapena ad aggrapparsi ai mancorrenti orizzontali della metro o del bus. Ma questi e altri impedimenti possono sbiadire di fronte al rischio più serio di rimetterci cuore e arterie.

CORONARIE RIDOTTE – La statura ridotta è dunque proporzionale alla riduzione delle arterie coronarie. Come sappiamo, queste arterie sono quelle che forniscono il sangue al cuore. Quando accade che le placche iniziano a depositarsi sulle pareti, le arterie si restringono. Se poi un coagulo di sangue blocca il flusso, ecco che può verificarsi un attacco di cuore. Secondo Samani e colleghi, sebbene i risultati non hanno immediate implicazioni cliniche, una migliore e più completa comprensione dei meccanismi biologici che sono alla base del rapporto tra statura e un più alto rischio di malattia coronarica potrebbero aprire nuove vie per la prevenzione e il trattamento. Bella consolazione (!).