24 agosto 2019
Aggiornato 13:30
Gli effetti collaterali del cambio dell’ora

Con l’ora legale, oltre 9 milioni di italiani a rischio disagio emotivo e depressione

Tra sabato 28 e domenica 29 torna l’ora legale e con essa disagi emotivi e psicofisici. Il 15% degli italiani dovrà fare i conti con diversi disturbi. Questi metteranno inoltre a rischio il riposo di un bambino su 2. Lo psichiatra Michele Cucchi spiega come nasce questo malessere stagionale molto diffuso e rivela come superare gli effetti negativi del cambio dell’ora.

MILANO – Stando a come la pensano gli esperti, a guadagnarci dal cambio dell’ora sarà solo il risparmio energetico. Un’ora in meno di riposo per le persone, invece, provocherà innumerevoli disagi per la salute di milioni di italiani. Un semplice spostamento delle lancette, secondo gli esperti dell’Università La Sapienza di Roma, porterà oltre 9 milioni di persone a provare un aumento del senso di fatica e dell’irritabilità, la comparsa di emicrania e insonnia.

MOLTI I DISAGI PER TUTTI – Secondo le stime sarà oltre il 15% della popolazione che per alcuni giorni soffrirà di notevoli disagi dal punto di vista del benessere fisico ed emotivo. Ma c’è di più: secondo la Codacons un bambino su 2 accuserà disturbi del sonno a causa dell’ora legale. I sessanta minuti di sonno in meno saranno perciò estremamente deleteri per la salute degli italiani e gli effetti negativi colpiranno sia i «gufi», le persone serotine che prediligono coricarsi alle ore piccole, sia le «allodole», i mattutini che amano godersi le prime ore di luce del giorno.

IL PARERE DELLO PSICHIATRA – Secondo lo psichiatra Michele Cucchi, Direttore Sanitario del Centro Medico Santagostino di Milano, a influire sui processi fisici e mentali è la cronobiologia, una branca della biologia che studia i fenomeni ciclici negli organismi viventi e il loro adattamento ai relativi ritmi solare e lunare. «Le attività ormonali e cerebrali che regolano il sonno e le malattie dell’umore son contraddistinte da una ritmicità periodica, determinata dal susseguirsi dei giorni, delle stagioni e degli anni – spiega Cucchi – A dimostrare questo processo esistono molte teorie derivate da evidenze scientifiche, che indicano la depressione come malattia tipica dei ritmi biologici. L’alterazione dei fenomeno ciclici interviene sui meccanismi che generano la sindrome depressiva, fatta infatti non solo di male di vivere, pessimismo, sensi di colpa e apatia ma anche di sintomi più fisici più intuitivamente riconducibili ai ritmi circadiani come insonnia e inappetenza, con un’oscillazione della gravità della sintomatologia nel corso della giornata». «Questi disagi – aggiunge lo psichiatra – sono riconducibili alle variazioni della quantità di luce che assorbiamo nell’arco di una giornata».

GLI 8 CONSIGLI PER SUPERARE QUESTA FASE DIFFICILE SENZA ALCUN PROBLEMA

1. Conoscere il proprio profilo è importante
Innanzitutto va verificato se effettivamente abbiamo un profilo da allodola o da gufo, perché in quest’ultimo caso dovremmo risentire maggiormente dell’ora legale e, solo successivamente, capire come affrontare il disagio.

2. Abituiamoci un passo alla volta
E’ importante poi aiutare a risincronizzare i ritmi circadiani provando ad andare a letto prima nei giorni immediatamente prima del cambio dell’ora e alzandoci un po’ più presto nello stesso weekend, allenandoci così gradualmente al cambiamento, che altrimenti patiremo con più forza il lunedì successivo.

3. Muoversi fa bene
Gli effetti ormonali di questi cambiamenti vengono attenuati dall’attività fisica aerobica, consigliabile in questo periodo a chi non soffre di pericolosi fattori di rischio cardiocircolatori.

4. Vietate le abbuffate
Non dimentichiamoci di mantenere uno stile alimentare fatto di pasti leggeri e non di cedere alla naturale iperfagia che si può presentare come elemento a corollario di questa sindrome, indotta da un meccanismo di compenso neurobiologico.

5. Coprifuoco per le allodole
Le allodole dovranno abituarsi gradualmente all’aumento di luce della sera, evitando di buttarsi subito a sfruttarla completamente, ritirandosi invece, un po’ prima, la sera rispettando i ritmi di prima del cambio di stagione.

6. Una lampada per tornare a sorridere
Persone particolarmente sensibili a questi cambiamenti possono giovarsi di una specifica terapia naturale che consiste nella risincronizzazione dei ritmi circadiani mediante esposizione, in determinate fasce orarie della mattina, a luce brillante indotta da specifiche lampade, che permettono un effetto di generazione di un’alba artificiale.

7. Vietato lo spuntino di mezzanotte
Mangiare prima di andare a letto potrebbe causare notevoli disagi per quanto riguarda le ore di sonno: lo psichiatra consiglia dunque di mangiare leggero la sera resistendo ai morsi della fame.

8. Il mattino ha l’oro in bocca
Fare attività fisica al mattino presto sfruttando le ore di luce è l’ideale per chi non vuole subire gli effetti del ritorno all’ora legale: la sveglia all’alba, seguita da una sessione di movimento, aiuta a superare gli effetti dei malesseri stagionali.