17 novembre 2019
Aggiornato 10:30
Stressati online

Stress? Passa con Facebook e Twitter

Lo stress, sempre più diffuso, con i suoi problemi può essere scacciato con l’uso sapiente dei Social network. E a beneficiarne pare siano più le donne

WASHINGTON – Gli stressati, specie le donne, hanno un rimedio tutto nuovo per dire addio al malanno della società moderna: si collegano ai Social più famosi al mondo: Facebook e Twitter. Provare per credere.

ADDIO FITOERAPIA, LA TENCOLOGIA È MEGLIO – Infuso di melissa, pastiglie di passiflora e tintura madre di valeriana... Questi erano i rimedi della nonna; oggi si usano Twitter o Facebook.

Lee Rainie, direttore del gruppo di ricerca della Rutgers University, inizialmente era un po’ perplesso. Era più che convinto che i risultati dello studio avrebbero fornito dati contrari ma, inaspettatamente, ha scoperto che i social media non procurano stress: lo eliminano. Almeno per le donne.

SCAMBIO SOLIDALE – Twitter e Facebook aiutano le donne perché le fanno sentire parte di un gruppo, e di conseguenza meno sole. «I social media forniscono uno «scambio solidale», cioè le persone si sentono meno stressate perché possono rimanere in contatto con amici e familiari, e hanno una sensazione di sostegno tipico di una comunità», spiega Keith N. Hampton, autore principale dello studio.

25 EMAIL E 2 AGGIORNAMENTI QUOTIDIANI – Dai risultati dello studio pubblicato su Pew Research Center’s Internet and American Life Project è emerso che le donne avevano potuto beneficiare del 21% in meno di stress aggiornando i social mediamente un paio di volte al giorno, ottenendo un ritorno di circa 25 email quotidiane.

RISPARMIO DI TEMPO ED ENERGIA – Le donne, si sa, sono molto più impegnate degli uomini, soprattutto a livello familiare. Il social – secondo Hempton – può aiutarle ad adempiere i propri compiti in maniera più efficiente. «È probabile che lo sfogo per le situazioni negative della vita sui social media aiuti una donna a sentirsi meglio».

I PRO E I CONTRO – In merito a quanto riportato dai ricercatori, se amici e familiari condividono notizie buone o neutrali, la donna ottiene eccellenti benefici. Ma se qualcuno a lei caro sta attraversando un momento difficile, come la perdita del lavoro o una malattia, il picco di stress aumenta inesorabile. Insomma, Facebook e Twitter ci fanno sentire meglio, ma solo se tutti gli «amici» stanno bene. Lo scotto è uno stress virale per tutta la cerchia, dato che a quanto pare è contagioso.