19 agosto 2019
Aggiornato 18:30
Alimenti che curano

Cioccolato per un cervello super, anche da anziani

Un nuovo studio mette in evidenza le proprietà benefiche dei flavanoli contenuti nel cacao, che possono essere un ottimo modo per mantenere in salute il cervello e prevenire la demenza.

L’AQUILA - Sono appena terminate le festività natalizie, e di solito in questo periodo si sente parlare soltanto dei chili messi su tra pranzi e cenoni, e di come smaltirli. Per cui una notizia sul cioccolato potrebbe sembrare un azzardo. Ma non lo è. Sì, perché, abusi a parte, le sostanze contenute nel cacao fanno ancora e sempre parlare di sé – e bene per la verità, dato che possono tenere lontana la demenza.

ALLA LARGA DALLA DEMENZA - Per tenere alla larga il pericolo demenza e deficit cognitivo, oltre a mantenere efficiente il cervello allenandolo, ci sono aiuti che arrivano da determinate sostanze contenute per esempio nei cibi. I flavanoli sono una di queste.
Secondo un nuovo studio, infatti, questi antiossidanti possono mantenere efficiente e in salute il cervello, proteggendo dal declino che avviene con il passare degli anni.
Lo studio, condotto dai ricercatori italiani dell’Università dell’Aquila – in collaborazione con la Mars Incorporated – dimostra come la dieta giochi un ruolo cruciale nel mantenimento della salute cognitiva.

CERVELLO IN FORMA PER TUTTI - Il dottor Giovambattista Desideri e colleghi hanno così valutato gli effetti di tre tipi di diete su un gruppo di soggetti di età compresa tra i 61 e gli 85 anni, con nessuna evidenza di deficit cognitivo. La prima dieta prevedeva l’assunzione di una bevanda al cacao contenente 993 mg di flavanoli; la seconda contenente 520 mg e la terza contenente 48 mg di flavanoli.
Tutti i partecipanti sono stati sottoposti, sia all’inizio dello studio e di nuovo dopo otto settimane, a test per la funzione cognitiva che verificavano la memoria, il mantenimento e il richiamo, così come la funzione esecutiva.
I risultati dello studio, pubblicati sul «The American Journal of Clinical Nutrition», hanno mostrato che tra le persone che avevano regolarmente consumato sia la bevanda con un’alta che intermedia concentrazione di flavanoli, ci sono stati significativi miglioramenti nella funzione cognitiva complessiva dopo solo otto settimane.

NON SOLO PER PASSIONE - Il cioccolato fondente, o meglio il cacao, si dimostra ancora una volta un alimento in tutto e per tutto – e dunque non solo un peccato di gola.
Questo nuovo studio – che va a completare un precedente condotto nel 2012 sempre dal dott. Desideri e colleghi e pubblicato su «Hypertension» prova che anche le persone cognitivamente sane possono trarre rapidamente vantaggio dall’inclusione regolare di flavanoli del cacao nella propria dieta e che non bisogna aspettare di rischiare la demenza prima di decidersi ad assumere alimenti ricchi di antiossidanti come il cacao.