26 ottobre 2020
Aggiornato 02:00
Stati Uniti

A soli sette anni Kathryn decide si essere Tyler

Un cambio di nome ufficialmente approvato da un tribunale del Maryland, dove Tyler è nato e cresciuto. Lo riporta oggi il Washington Post, che non fornisce ulteriori dettagli sull'identità e la residenza del bambino.

NEW YORK - A soli due anni, Kathryn aveva già le idee chiare: sapeva di non essere una bambina, ma un maschietto. E adesso, cinque anni dopo, si chiama Tyler. Un cambio di nome ufficialmente approvato da un tribunale del Maryland, dove Tyler è nato e cresciuto. Lo riporta oggi il Washington Post, che non fornisce ulteriori dettagli sull'identità e la residenza del bambino. La famiglia di Tyler ha da sempre appoggiato la sua richiesta. Il problema era piuttosto proteggere la privacy del minore, dato che nella loro contea, per legge, ogni cambio di nome dev'essere pubblicato sulla gazzetta locale. I giudici hanno però riconosciuto Tyler, la cui storia era già esplosa sui giornali due anni fa, e ha concesso al richiedente il dono dell'anonimato.

In questo periodo di tempo sempre più «nuovi diritti» per i transessuali americani. Il sindaco di Washington Dc ha invitato le compagnie assicurative a coprire i costi sanitari dei residenti diagnosticati con la disforia (la confusione dell'identità di genere). La settimana scorsa il governatore del Maryland ha invece firmato un regolamento per proibire qualunque discriminazione dei transgender nell'assegnazione delle abitazioni, dei prestiti bancari e di sussidi di disoccupazione.

La strada per la famiglia di Tyler resta in salita, soprattutto in campo burocratico. Tutti i documenti ufficiali del bambino dovranno essere sostituiti. Ma loro sono ottimisti, e adesso accettano di discutere apertamente la loro storia con la stampa e con altre famiglie che vivono esperienze simili. All'inizio del prossimo anno Tyler sarà iscritto in una scuola pubblica, come un qualsiasi altro coetaneo.