22 agosto 2019
Aggiornato 20:30
Salute & Infanzia

Michelle Obama pronta a sostenere l'allattamento al seno

Nella sua campagna contro l'obesità infantile. Soprattutto nella comunità afro-americana il 40% dei nostri bambini non viene allattato al seno, neanche nelle prime settimane di vita

NEW YORK - Combattere l'obesità infantile favorendo l'allattamento al seno: è questa l'ultima iniziativa che Michelle Obama si accinge a lanciare, chiedendo che vengano rimossi tutti gli ostacoli che oggi impediscono alle donne di allattare. A rivelarlo è il Politics Daily, ricordando come l'amministrazione Obama abbia già adottato diverse misure volte a incoraggiare l'allattamento al seno, tra cui una maggiore flessibilità nei luoghi di lavoro.

«L'allattamento al seno è una scelta molto personale per ogni donna - ha sottolineato Kristina Schake, responsabile della comunicazione della first lady - stiamo cercando di facilitarlo a quante lo scelgono». La questione è già stata sollevata da Michelle nel pranzo consumato la scorsa settimana con 10 giornalisti, in occasione del primo anniversario della campagna Let's move contro l'obesità infantile: «Vogliamo concentrare la nostra attenzione su alcuni momenti cruciali della vita del bambino, perchè abbiamo imparato quanto sia importante intervenire subito. L'allattamento al seno. I bambini che vengono allattati al seno più a lungo sono meno esposti al rischio obesità».

«E siccome è importante prevenire l'obesità subito, ci stiamo adoperando per promuovere l'allattamento al seno - ha aggiunto la first lady - soprattutto nella comunità afro-americana, dove il 40% dei nostri bambini non viene allattato al seno, neanche nelle prime settimane di vita».

Vista la delicatezza del tema, il direttore esecutivo di Let's Move, Robin Schepper, ha voluto precisare che la first lady «non sta dicendo alle donne di allattare, ma vuole che sia più facile per le mamme che vogliono farlo, incoraggiando gli ospedali a cambiare le modalità seguite fino ad oggi dopo la nascita del bambino». Molte donne hanno infatti denunciato come subito dopo la nascita «a molti bambini venga dato latte artificiale senza che ve ne sia necessità e che questi vengono separati dalla mamma, rendendo così più difficile l'avvio dell'allattamento».