18 maggio 2024
Aggiornato 15:00
Ora legale

Lo psicologo: in agguato insonnia, non prendere sonniferi

Da stanotte lancette avanti di un'ora. Nei primi giorni vari disturbi: ansia, nervosismo, mal di testa

ROMA - Tanta luce in più, ma un'ora di sonno in meno: con il ritorno dell'ora legale in agguato c'è l'insonnia. «Ma non prendiamo sonniferi, peggiorano la situazione». E' il consiglio di Paola Vinciguerra, psicologa, psicoterapeuta, presidente dell'Eurodap, associazione europea disturbi da attacchi di panico.

SOLLECITAZIONE VIOLENTA - «L'essere umano - spiega l'esperta - obbligato a spostare di un'ora in avanti le lancette dell'orologio, subisce una sollecitazione violenta. Avrà a che fare nelle prossime settimane con vari disturbi, tutti dovuti ad un cambiamento del ciclo del sonno. Innanzitutto arriverà l'insonnia accompagnata da ansia, nervosismo, malumore, mal di testa e tensione muscolare».

RISCHI - La prima raccomandazione è quella di non prendere sonniferi o bere alcool per cercare di addormentarsi. «C'è il rischio di entrare in un vortice di ansia proprio per la paura di non prendere sonno - spiega - e il disturbo dell'insonnia potrebbe durare più del previsto. Non dobbiamo abituarci all'aiutino esterno per addormentarci e quindi alla ricerca di una soluzione». Secondo la psicoterapeuta, la prima cosa da fare è rilassarsi, respirare profondamente prima di coricarsi. «Le persone che non hanno particolari problemi - aggiunge - in una settimana si adattano all'ora legale ma per coloro che presentano problemi psico-fisici il cambiamento di orario può acutizzare i disturbi. Le persone che soffrono già di ansia o di depressione avranno difficoltà di adattamento maggiore. Superato l'adattamento - conclude la Vinciguerra - potremmo godere dei benefici della stimolazione della luce. Ci sentiremo più attivi e ci sarà una risposta di vitalità».

L'IDEA DI FRANKLIN - Il primo a teorizzare l'ora legale fu Benjamin Franklin, che ne fece l'oggetto di un articolo sul Journal de Paris nel 1784. L'idea non ebbe grande seguito anche perché, all'epoca di Franklin, i risparmi sarebbero stati relativamente bassi.