28 marzo 2020
Aggiornato 17:30
Lazio in testa

Aborto: obiezione coscienza ginecologi al 70,5%

Roccella: «Non pregiudica ricorso aborto, diminuiti tempi attesa»

ROMA - L'obiezione di coscienza dei medici di fronte all'aborto aumenta ancora in Italia raggiungendo tra i ginecologi una media di 70,5% nel 2007, con in testa alla classifica il Lazio con una percentuale di 85,6%, mentre tra gli anestestisti la media nazionale degli obiettori si attesta intorno al 52,3 e quella del personale non medico 40,9%.

ROCCELLA - Eppure questa situazione non inficia il ricorso all'aborto, lo assicura il sottosegretario alla Salute Eugenia Roccella che presentando la relazione annuale sulla 194 al Parlamento ha sottolineato: «I tempi di attesa sono diminuiti, è aumentata la percentuale di Ivg fatte entro 14 giorni dal rilascio del certificato, quindi ciò dimostra che gli ospedali hanno saputo organizzarsi per far sì che l'obiezione di coscienza seppure elevata non impedisse il ricorso all'aborto».

LAZIO IN TESTA - Aumenta infatti ancora l'obiezione di coscienza in Italia: a livello nazionale per i ginecologi si passa dal 58,7% del 2005 al 69,2% del 2006, al 70,5% del 2007, per gli anestesisti negli stessi tre anni dal 45,7% al 52,3%, per il personale non medico dal 38,6% al 40,9%. Per alcune Regioni l'aumento è molto rilevante. Percentuali superiori all'80% tra i ginecologi si registrano nel Lazio, 85,6%, in Basilicata, 84,1%, in Campania 83,9%, in Sicilia 83,5% e in Molise, 82,8%. In fondo alla classifica Valle d'Aosta con 16,7% ed Emilia Romagna con 53,5%.

ANESTESISTI - Anche per gli anestesisti i valori più elevati si registrano al sud, con un massimo di 77,8% in Molise e 77,1% in Campania, e i più bassi in Toscana 29% e a Trento 31,6%. Per il personale non medico la media nazionale è più bassa, 40,9% ma con punte dell'82,5% in Sicilia e 82% in Molise.

TEMPI DI ATTESA - Eppure in relazione ai tempi di attesa tra il rilascio della certificazione e l'intervento, indicatore di efficienza dei servizi, è aumentata la percentuale di Ivg effettuate entro 14 giorni dal rilascio del documento: 58,6% nel 2007 rispetto al 56,7% nel 2006, e di conseguenza è diminuita la percentuale di aborti effettuati oltre tre settimane, ovvero 16,7% nel 2007, rispetto al 18% nel 2006, pur persistendo - si legge nella relazione - una non trascurabile variabilità tra Regioni.

Ma in ogni caso conclude la relazione: la diminuzione dei tempi di attesa tra rilascio della certificazione ed intervento e il contemporaneo aumento della percentuale di personale obiettore, sembrano indicare che il livello dell'obiezione di coscienza non ha una diretta incidenza nel ricorso all'Ivg.

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