21 ottobre 2021
Aggiornato 23:00
Vaccini anti-HIV dalle piante transgeniche?

Nuove prospettive per la produzione di vaccini anti-HIV

Più di 40 milioni di persone convivono infatti con questa malattia: due terzi delle nuove infezioni insorgono nell’Africa sub-Sahariana

L’identificazione di trattamenti efficaci per combattere la sindrome da immunodeficienza acquisita, meglio nota come AIDS, rappresenta una delle più grandi sfide del secolo. Più di 40 milioni di persone convivono infatti con questa malattia: due terzi delle nuove infezioni insorgono nell’Africa sub-Sahariana. La ricerca sta concentrando l’attenzione anche sulla produzione di vaccini ricombinanti tramite l’impiego di piante che rappresentano una valida – e più economica – alternativa alla produzione di vaccini a DNA prodotti tramite coltura cellulare.

Il gruppo guidato da Ann Meyers dell’Institute of Infectious Disease and Molecular Medicine, dell’Università di Cape Town in Sud Africa, ha modificato una varietà di tabacco, la Nicotiana spp, per produrre alcuni antigeni tra cui p17/p24, una proteina chimerica derivante dal virus HIV-1. L’antigene, estratto dai cloroplasti e parzialmente purificato, è stato iniettato nel topo per testarne l’efficacia mediante diverse strategie vaccinali. A seguito dell’infezione con HIV-1 è stato possibile riscontrare nei topi una forte attivazione della risposta immunitaria cellulare ed umorale, con elevata produzione di anticorpi specifici contro il virus. L’efficacia dell’antigene prodotto in pianta, insieme all’elevata resa e all’economicità del sistema produttivo, rendono le piante i nuovi bireattori naturali candidati alla produzione di biomolecole.