25 gennaio 2021
Aggiornato 10:00
Venti di crisi

«Pandemia non chiude la Democrazia, in Francia è stato cambiato Premier e Governo»

E' quanto dichiara il deputato di Italia Viva Michele Anzaldi rispondendo alle critiche sull'apertura di una crisi di governo in pandemia: «Ora la Costituzione prevede che si aprano le consultazioni al Colle»

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte
Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte ANSA

«Siamo in pandemia da un anno e secondo gli esperti durerà ancora per un altro anno. Che facciamo, nel frattempo chiudiamo la democrazia? In piena pandemia, a luglio, in Francia è stato cambiato premier e governo, Macron ha sostituito Philippe con il nuovo governo Castex, ma nessuno si è scandalizzato. In Francia si può cambiare premier, mentre in Italia Conte deve essere intoccabile? Una pretesa davvero singolare, se si pensa che in Usa in piena seconda ondata sono andati addirittura alle elezioni». E' quanto dichiara il deputato di Italia Viva Michele Anzaldi in un'intervista a «Ilgiornale.it», rispondendo alle critiche sull'apertura di una crisi di governo in pandemia.

Alla domanda su cosa Italia Viva imputi al presidente del Consiglio, Anzaldi risponde: «L'immobilismo, su tutti i campi. A partire da infrastrutture e investimenti: i cantieri sono fermi, da mesi devono essere nominati i commissari ma ancora non è stato fatto nulla. L'economia soffre, ma non arrivano risposte. Mentre blocchiamo i licenziamenti e teniamo chiuse le attività economiche, si pensi ad alberghi e ristoranti, non si sta facendo nulla di concreto per far ripartire il Paese. Poi ci sono le grandi crisi industriali e i dossier economici senza alcuna soluzione, il no ideologico al Mes, che significa negare 36 miliardi di euro alla sanità. E poi, ancora, una gestione padronale di Palazzo Chigi, metodi irrispettosi delle regole democratiche, basti pensare alla delega sui servizi segreti».

Zingaretti «ingeneroso»

Alle dichiarazioni di Zingaretti, sulla crisi aperta nel giorno in cui si registrano 500 morti, Anzaldi replica: «Trovo davvero ingeneroso e sorprendente tirare in ballo i morti per rispondere alle forti questioni politiche mosse da Renzi. Una strumentalizzazione che da Zingaretti e dal Pd non mi sarei aspettato. Peraltro i 500 morti al giorno ci sono da novembre, spesso anche molti di più: dovremmo restare tutti zitti mentre il Paese va a sbattere contro un muro? O forse sono il segno che in Italia, paese al mondo con il più alto numero di morti, non sta andando tutto bene?».

Ora che succederà? «Ora la Costituzione prevede - prosegue Anzaldi - che si aprano le consultazioni al Quirinale, vedremo cosa emergerà. La mia personale opinione è che serva un governo dei migliori, che chiami le migliori forze del Paese, a partire da chi negli ultimi anni ha svolto grandi incarichi di responsabilità anche a livello internazionale, per superare questa fase davvero dura per l'Italia. C'è da risollevare il Paese, c'è da superare la pandemia e mettere mano alla ricostruzione. Di certo non possiamo permetterci un governo immobile, come è stato l'esecutivo Conte degli ultimi mesi».

Die Zeit: Crisi di governo in Italia è un «atto disperato» di Renzi

La crisi di governo in Italia, con le dimissioni di due ministre di Italia Viva annunciate ieri da Matteo Renzi «che ama chiamare con disprezzo 'il professore'» Giuseppe Conte, «per far capire che il capo del governo non è dopotutto un politico», «appare un atto di disperazione». E' quanto si legge oggi sul settimanale tedesco Die Zeit, secondo il quale l'ex presidente del Consiglio «mira a riguadagnare finalmente visibilità e peso politico per la sua Italia Viva per uscire dall'abisso» del 3%, percentuale di cui - si ricorda ancora - è accreditato il partito di Renzi.

«Anche le parole ammonitrici del presidente Sergio Mattarella non hanno potuto fermarlo», aggiunge il settimanale. «Mattarella aveva fatto sapere di provare 'sgomento e orrore' di fronte alla crisi incombente, che non poteva in alcun modo essere trasmessa al 'Paese reale'. Certo, Renzi è stato in prima pagina per settimane - e ora più che mai - ma questo non lo ha aiutato nei sondaggi. È isolato dagli altri partner della coalizione; il PD ha subito dichiarato la crisi del governo un 'grave errore', per il quale l'intero Paese potrebbe ora, in mezzo alla pandemia, 'dover pagare un prezzo alto'», aggiunge Die Zeit.