26 novembre 2020
Aggiornato 14:00
Politiche europee

David Sassoli: «L'Europa deve cancellare i debiti per il Covid. Il MES? E' da riformare»

Il presidente del Parlamento europeo, in un’intervista a Repubblica, propone la sua ricetta contro l’emergenza economica innescata dalla pandemia: è una riforma strutturale dell’impianto normativo europeo

David SASSOLI, Presidente del Parlamento Europeo
David SASSOLI, Presidente del Parlamento Europeo Unione Europea

Cancellazione dei debiti accumulati dai governi per fronteggiare il Covid, Eurobond permanenti, nuovo Mes gestito direttamente dalle istituzioni europee e riforma dei trattati per eliminare il diritto di veto in tutti gli ambiti della politica dell'Unione. E' quanto propone il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, che, in un'intervista al quotidiano «la Repubblica», sottolinea che «ci sono disperazione e miseria. Iniziano ad aprirsi crepe sociali. Adesso però dobbiamo avviare una grande riforma per dare più governo e più sovranità all'Unione».

Sassoli dice che «ha ragione Paolo Gentiloni (commissario Ue agli Affari economici) quando sostiene che è inutile pensare di riattivare il patto di stabilità prima del 2023. Non possiamo permetterci un ritorno brusco di quelle regole prima che i Paesi abbiano recuperato la crescita persa durante il Covid. Distruggeremmo l'inizio della ripresa. Abbiamo bisogno che tutti gli Stati membri s'impegnino in riforme fiscali coordinate a livello europeo, in modo da sviluppare politiche redistributive. Molti combattono con la povertà, ma altri hanno guadagnato dalla crisi. Il contributo dei privilegiati è importante per ridurre le diseguaglianze».

Il presidente del Parlamento Ue aggiunge che «è necessario rendere permanenti le emissioni di debito comune e creare un Tesoro a livello europeo. Abbiamo avuto un grande successo con i bond di Sure e avremo un grande successo con quelli del Recovery. E' un modello da rendere definitivo. Con bond europei potremmo impegnare la Bce nel finanziamento della transizione ecologica, che è anche uno strumento della ripresa. Si tratta di un tema decisivo che potrebbe consolidare davvero l'Unione».

La cancellazione dei debiti contratti dai governi per rispondere al Covid «è un'ipotesi di lavoro interessante - afferma - da conciliare con il principio cardine della sostenibilità del debito. Nella riforma del patto di stabilità dovremo concentrarci sull'evoluzione a medio termine di deficit e spesa pubblica in condizioni di crisi e non solo ossessivamente sul debito».

E sul Mes: «Se la linea di credito sanitaria del Mes fosse stata usata subito sarebbe stata utile. Ma dobbiamo prendere atto che su quello strumento pesa il ricordo della crisi del 2008 e che ormai è anacronistico. Oggi quale paese con il recovery, l'allentamento del Patto, Sure ed Eurobond si avvarrà del Mes? Nessuno. Dobbiamo essere pragmatici, ma dobbiamo anche dire che di fronte alla sofferenza che vediamo in tutti i paesi lasciare nel congelatore 400 miliardi sarebbe intollerabile. Per rendere utile il Mes serve discontinuità: è necessario riformarlo e renderlo uno strumento comunitario, non più intergovernativo».

Sassoli pensa inoltre a una riforma dei trattati: «Per cambiare il governo dell'Europa bisogna mettere mano ai trattati per eliminare il diritto di veto in capo ai singoli governi, uno strumento anacronistico in quanto al giorno d'oggi servono decisioni rapide, anche a beneficio dei cittadini e degli stessi governi».