15 agosto 2020
Aggiornato 12:30
Telecomunicazioni

Banda larga, il piano di Beppe Grillo: «Open Fiber un fallimento, lavorare alla fusione con TIM»

Il piano del fondatore M5S: «Cdp compri anche la quota di Bolloré in Tim per creare un'unica società integrata rete mobile, 5G, banda ultralarga». Butti (FdI): «Grillo mostra confusione su rete unica»

Beppe Grillo
Beppe Grillo ANSA

«Siamo costretti a registrare a distanza di anni il completo fallimento dell'esperimento 'Open Fiber', la società che avrebbe dovuto spingere la digitalizzazione e lo sviluppo della fibra in tutta Italia. Anni fa, sempre parlando della rete delle telecomunicazioni, scrissi che non poteva esistere un vero mercato se chi possedeva la rete erogava anche i servizi (per intenderci Telecom). Arrivai alla conclusione che la rete dovesse rimanere in mani pubbliche o, almeno, essere soggetta al controllo dello Stato con una partecipazione rilevante». Così Beppe Grillo irrompe sul tema delle rete unica con un intervento sul suo blog.

«Visto quello che è successo con Open Fiber che, tramite i suoi azionisti ENEL e CdP (entrambe società controllate dal MEF), avrebbe dovuto realizzare questo obiettivo di azione pubblica sulla rete, mi sento di dire che il male minore, in questo momento difficile per il Paese, può essere quello di avere un'unica infrastruttura, anche privata ma aperta a tutti, purché sia in grado di fare gli investimenti necessari a colmare una volta per tutte il gap tecnologico che abbiamo rispetto agli altri. Cambiare subito l'amministratrice delegata di Open Fiber. Non all'altezza. E nominare una persona che inizi a lavorare alla fusione con TIM», aggiunge Grillo.

Butti (FdI): «Grillo mostra confusione pentastellata su rete unica»

«Leggo una nota di Beppe Grillo che manifesta tutta la confusione pentastellata sulla rete unica di Tlc. Se Grillo avesse controllato gli incapaci che ha messo al governo del paese oggi saprebbe che una norma sulla rete unica esiste già (decreto fiscale 2019), anche se molto confusa, ma non è applicata». Lo ha dichiarato in una nota Alessio Butti, deputato di Fratelli d'Italia e responsabile Telecomunicazioni di FdI.

«Fratelli d'Italia - ha aggiunto - ha depositato una mozione la cui discussione governo e maggioranza continuano a rinviare per evitare al Presidente del Consiglio di affrontare l'ennesimo psicodramma parlamentare. Rete unica, pubblica e non verticalmente integrata per ribadire l'importanza della sovranità digitale e le più elementari regole del mercato. Soprattutto per ridurre un insopportabile 'digital divide' che non consente al sistema Italia di essere competitivo».

«Quindi, Grillo richiami i 5 Stelle e faccia discutere la mozione di Fratelli d'Italia che impegna il governo, in modo chiaro e inequivocabile nella direzione indicata», ha concluso Butti.