25 ottobre 2020
Aggiornato 06:30
Maggioranza

Mario Monti: «Conte faccia il suo partito se crede, ma si liberi degli imbonitori»

Il giudizio dell'ex Presidente del Consiglio: «Alla prova dei fatti Conte ha rivelato doti inattese, in particolare nella politica interna»

Mario Monti
Mario Monti ANSA

Giuseppe Conte fondi pure un suo partito, però faccia attenzione, «segua la coscienza» e soprattutto «sgomini il caravanserraglio di superficialità e di comunicazione imbonitrice senza precedenti di cui è alla guida», metta «in conto di non essere capito» e criticato. E' quanto afferma l'ex presidente del Consiglio Mario Monti, in un'intervista al quotidiano La Stampa.

Monti consiglia a Conte di «ascoltare la coscienza, di capire dove lui vorrebbe vedere l'Italia tra qualche anno, di capire quali rischi secondo lui corre il nostro Paese, che contributo può dare lui all'Italia, che altri non possono dare, se quel contributo può darlo meglio con un suo partito o in altro modo».

«Conte ha rivelato doti inattese»

Ma oggi «vive in un contesto diverso» rispetto all'esperienza che l'ex Commissario europeo fece a capo del governo. «Il suo primo governo ha soprattutto 'dato': quota 100 e reddito di cittadinanza in primis. Misure non ideali per la finanza pubblica, ma ottime per far crescere il consenso», ha spiegato Monti. «La coalizione Conte 2, dopo la terribile fase di 'apnea' da coronavirus appare lanciata verso politiche di erogazione di abbondanti fondi. Non sarà facile impiegare tutti questi soldi in modo corretto e produttivo, ma per Governo e Premier è una situazione favorevole senza precedenti, dal punto di vista della popolarità».

Userebbe il termine «trasformista» per Conte? «Tra il Conte 1 e il Conte 2 il trasformismo è stato evidente nello stesso premier, come nel M5s e, in qualche misura, nel Pd», ha precisato Monti. «Detto ciò, alla prova dei fatti Conte ha rivelato doti inattese, in particolare nella politica interna».