2 giugno 2020
Aggiornato 01:00
Emergenza coronavirus

Matteo Salvini sulla Fase 2: «Prima riprendiamo a produrre e meglio è». E apre sull'ipotesi condono

Il Segretario della Lega: «In tutto questo dramma, l'assenza e la lontananza dell'Europa sono incredibili. Conte? Collaborazione non è accusarmi in diretta tv. Fuori dal mondo far pagare le tasse a giugno»

Il Segretario della Lega, Matteo Salvini
Il Segretario della Lega, Matteo Salvini ANSA

ROMA - «Rispettando tutte le norme di sicurezza e la tutela della salute, priorità su tutto, prima imprenditori, lavoratori e commercianti tornano a uscire e produrre, meglio sarà per l'Italia». Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini ad Affaritaliani.it «In tutto questo dramma, l'assenza e la lontananza dell'Europa sono incredibili. Ora - ha aggiunto Salvini - si prendono altri dieci giorni per decidere. Alla faccia dell'Unione e della velocità».

Condono brutta parola ma in tempi guerra meglio di fame

«La task force guidata da Colao? Giudicheremo dai fatti ma c'è chi ha proposto una patrimoniale. Invece di stoppare le tasse c'è chi ha pensato dal governo di metterne delle nuove. Condono è una brutta parola in tempi di pace ma in tempi di guerra bisogna pensare... Altrimenti rischia di esserci la fame». Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini intervistato a Coffee Break su La7.

Conte? Collaborazione non è accusarmi in diretta tv

«Su duecento proposte, 204 emendamenti» presentati dalla Lega «il governo ne ha accolte una, spero che nessuno si ritenga autosufficiente a livello politico» perchè «su cassa integrazione non si è visto un euro, noi ci siamo però ci vuole qualcuno che dall'altra parte ci ascolti. Collaborare non è andare in tv a dire che il problema dell'Italia e del mondo è Salvini. Chiamare Conte? Ci siamo andati tre volte, non ho voglia di polemizzare ma per ragionare bisogna essere in due» ha concluso Salvini.

Non possiamo aspettare UE si commuova

«Soldi». Questo secondo il leader della Lega Matteo Salvini è quello con cui il premier Giuseppe Conte «dovrebbe tornare a casa dal confronto con l'Ue. Se da Bruxelles non ti danno la possibilità di fare e spendere velocemente serve il piano B non possiamo aspettare che lì qualcuno si commuova per l'Italia».

«Non chiediamo di usare i soldi dei tedeschi e degli olandesi, l'Italia non deve andare con il cappello in mano, in questi anni l'Italia ha messo 140 miliardi di euro sul tavolo dell'Europa, richiederne una parte mi pare il minimo, l'Ue si è presa un mese per rispondere e la risposta non è immediata».

Fuori dal mondo far pagare le tasse a giugno

«Bene se il Mes non serve, non capisco perchè sia stato messo sul tavolo all'Eurogruppo, noi abbiamo una proposta che è quella avanzata da Tremonti sull'emissione di buoni del tesoro ad alto rendimento e con fiscalità di vantaggio, i soldi tutti e subito e non a gocce, è fuori dal mondo pensare di far pagare le tasse a giugno agli italiani».

Boccia? Governo non faccia polemiche con governatori

«Boccia? Il governo si metta d'accordo con se stesso, se i governatori fanno qualcosa sbagliano se non lo fanno sbagliano lo stesso. Il governo faccia pace con se stesso invece di fare polemiche, sottoscrivo una per una le sette domande del professor Ricolfi al governo» e tutto questo mentre «la Cina cresce e vola economicamente, ed è il paese da cui tutto è partito».

«Aspettiamo che siano i medici a dare delle indicazioni ma guardiamo cosa accade in Europa, oggi in Austria riaprono i negozi, non vorrei che fossimo quelli che abbiamo chiuso per primi e che apriranno per ultimi» ha aggiunto Salvini.

Sostieni DiariodelWeb.it

Caro lettore, se apprezzi il nostro lavoro e se ci segui tutti i giorni, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci in questo momento straordinario. Grazie!

PayPal