7 aprile 2020
Aggiornato 10:30
Emergenza coronavirus

Matteo Salvini: «Presto saranno chiare le responsabilità»

Il leader della Lega: «Oggi chiamerò il Premier, ma so che le rimostranze a Conte sono arrivate non solo dai sindaci e dai governatori ma anche un invito a usare più cautela da piani ben superiori»

Il leader della Lega, Matteo Salvini
Il leader della Lega, Matteo Salvini ANSA

ROMA - «Presto saranno chiare le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto, io lascio che parlino medici, infermieri, virologi, scienziati, posso solo ringraziare chi sta lavorando giorno e notte per limitare i danni che non dipendono da un medico di Codogno, la sanità nazionale dipende dal governo centrale... Ma oggi vogliamo avanzare proposte, non mi interessa indicare colpevoli». Lo ha detto Matteo Salvini, leader della Lega, in una conferenza stampa al Senato sull'emergenza Coronavirus.

Salvini poco prima aveva criticato il governo per aver «scaricato la responsabilità su medici e sindaci e sui governatori» perché «sarebbe di pessimo gusto». Servono «più medici, più infermieri, più risponditori al telefono e non qualcuno che di notte dica che è colpa dei medici lombardi». In conclusione, Salvini ha aggiunto: «So che le rimostranze a Conte sono arrivate non solo dai sindaci e dai governatori ma anche un invito a usare più cautela da piani ben superiori».

Salvini: «Servono 10 miliardi»

«E' chiaro che i 20 milioni stanziati dal governo e i 200 milioni ipotizzati dall'Ue non sono neanche lontanamente vicini a una cifra che non sarà inferiore, sperando che il contagio sia contenuto, ai 10 miliardi. Lanciamo queste proposte adesso per evitare che la sottovalutazione che c'è stata in campo sanitario non si ripeta in campo economico e che non ci accusino di sciacallaggio, vittimismo o fascio-leghismo».

«Piano straordinario turismo sia nazionale»

«Il piano straordinario per il turismo deve essere nazionale perché le disdette stanno arrivando in tutta Italia. Non solo le zone colpite, la cronaca parla di Palermo, Firenze, Lazio perciò serve un piano straordinario di sostegno ai produttori in tutta Italia. Occorrono denari freschi - ha aggiunto Salvini - e ci sono anche iniziative a costo zero che si possono mettere in atto, come i pieni poteri ai sindaci per velocizzare appalti e cantieri, con una nostra richiesta, e l'Ue dovrà farsene carico, che il 50% degli appalti venga assegnato per norma alle piccole e medie imprese che soffrono di più. Nel solo comparto del turismo, abbiamo parlato con Federalberghi, a fronte dello stesso periodo dello scorso anno, quindi pre Carnevale e pre Pasqua, c'è un 80% di presenze in meno, con disdette che arrivano fino al 90%».

«Oggi chiamo Conte, proposte per l'Italia»

«Oggi lo chiamo io Conte, il mio obiettivo è contattarlo personalmente, se sbaglio numero sarò più fortunato al secondo. Mi interessa mettere nelle sue mani un pacchetto per l'Italia, queste non sono proposte della Lega ma arrivano da Federalberghi, Coldiretti, Confcommercio, Confindustria, sindacato della scuola, è qualcosa che serve al paese». Salvini è tornato sulla polemica con il premier e ha ribadito: «Ieri ho controllato il mio Whatsapp e non c'è traccia di messaggi. Abbiamo allestito un decalogo che metteremo a disposizione del governo, perché nonostante l'atteggiamento sgradevole di qualcuno che cerca nemici in casa altrui, è un momento in cui la popolazione ci chiede proposte. Verranno consegnate al governo» e «spero che non vengano messe in quarantena».

«Accuse a governatori per lavarsi coscienza»

«Un grande abbraccio di solidarietà e tutto il nostro sostegno a medici, infermieri, personale sanitario, volontari, forze dell'ordine e a tutti i governatori, amministratori regionali e sindaci che stanno spendendosi senza sosta per contenere e combattere l'emergenza virus». E' quanto scrive su Facebook il leader della Lega Matteo Salvini spiegando che su di loro «qualcuno, senza alcuna riconoscenza e per lavarsi la coscienza, vuole far ricadere colpe e responsabilità. A tutti loro un grazie, forza, ce la faremo!».

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