7 dicembre 2019
Aggiornato 00:30

Mes, Gianluigi Paragone ai 5 Stelle: «Se siete diventati europeisti mi dovete sbattere fuori»

Il Senatore del MoVimento 5 Stelle punta i piedi: «Siccome il Parlamento può decidere se porre il veto o no, io non lo voterò mai, non vado a rovinare la vita degli italiani»

Gianluigi Paragone con Luigi Di Maio
Gianluigi Paragone con Luigi Di Maio ANSA

ROMA - Sulla riforma del fondo salva-stati, il Mes, «voglio vedere cosa farà il governo. Il Mes è fatto appositamente sull'Italia, perché hanno paura del nostro debito pubblico. Ma siccome tu mi hai fatto entrare in Europa con questo debito pubblico, non mi chiedere di ristrutturarlo quando tutti i Paesi sono in crisi. Adesso tutti diranno che il Mes non è pericoloso perché gli italiani stanno iniziando a capire, ed è partita la controinformazione. I membri del Mes godono di una immunità totale, che non ha neanche il capo della Bce. E' normale che Gentiloni dica basta polemiche perché danneggiamo i mercati? E' la conferma che l'UE col popolo e con la politica non c'entra nulla». Lo ha detto il senatore M5s Gianluigi Paragone a Radio Cusano Campus.

Paragone: «Devono andare in piazza a dire che sono europeisti»

«Siccome il Parlamento può decidere se porre il veto o no, io non lo voterò mai, non vado a rovinare la vita degli italiani e non voglio lasciare solo a Salvini la bandiera di una lotta di buon senso. Nel programma del M5S c'erano scritte cose diverse da quelle che sento dire a Conte. Se loro hanno cambiato idea chi è fuori dal M5S sono tutti gli altri. Se sono diventati europeisti me lo devono dire e mi devono sbattere fuori. Noi abbiamo preso i voti su quel programma elettorale, se hanno cambiato idea devono andare in piazza a dire che sono europeisti, che vogliono il Mes e a quel punto si prenderanno i vaffanculo della gente, qualche vaffanculo ci tornerà indietro».