6 dicembre 2019
Aggiornato 23:30

Di Maio: «Salvini mendica voti, è molto simile a Berlusconi»

Il capo politico del MoVimento 5 Stelle: «Non gli importa nulla dello Stato. Questo Governo deve durare per i prossimi tre anni, ma deve essere forte, e per essere forte serve un contratto di Governo»

Luigi Di Maio e Matteo Salvini
Luigi Di Maio e Matteo Salvini ANSA

ROMA - «Salvini mendica voti e nient'altro, ogni giorno ha solo questa fissazione, non glien'è mai fregato niente dello Stato e del Governo. Anzi, ha fatto cadere il governo per avere più poltrone. E' molto simile a Berlusconi, non a caso si è messo con lui il giorno dopo aver fatto cadere il Governo». Lo ha detto il Ministro e capo politico del Movimento Cinquestelle Luigi Di Maio intervistato al Tg1.

Via al tavolo per contratto di governo

«E' molto importante per noi che inizi un tavolo con i capigruppo in Parlamento delle singole forze» per preparare l'agenda degli impegni 2020 del governo. "Questo governo deve durare per i prossimi tre anni, ma deve essere forte. E per essere forte serve un contratto di governo che dica quando si fanno le cose e cosa si fa», ha spiegato.

Nel prossimo contratto di governo dovranno trovare spazio «il salario minimo, perchè non ci devono più essere ragazzi che guadagno 2-3 euro all'ora, la sanità con le Regioni che non dovranno più nominare i vertici degli ospedali, e una legge sul conflitto di interessi, perchè chi ha interessi economici in alcuni settori non abbia in mano giornali e televisioni». Si tratta, ha aggiunto, di «obiettivi mancati dal precedente governo perchè la Lega li bloccava».

Regionali? Guardiamo a forze civiche

Per le prossime elezione regionali in Calabria e Emilia Romagna «guardiamo fuori dai Palazzi. Dialoghiamo con tutti sui temi ma per le elezioni guardiamo alle forze civiche, non ai partiti. Obiettivo del Movimento è essere una terza via - ha aggiunto - e lo faremo, sapendo che non sarà facile, i risultati saranno complicati. Il 15 dicembre nasce il primo organo politico del Movimento, il Team del futuro, che mi affiancherà sui temi e sulle questioni organizzative».

Gelmini a Di Maio: vergognati, unico mendicante politica sei tu

«L'unico mendicante della politica italiana è proprio Luigi Di Maio. Si vergogni. Ha elemosinato il consenso con la presa in giro del reddito di cittadinanza e sta tradendo gli elettori del M5S stando appiccicato a tutte le poltrone e i ruoli che ha ricevuto. Prima di aggettivare malamente i milioni di voti presi in questi anni da Berlusconi abbia il coraggio di fare i conti con se stesso e quello che non rappresenta più». Così Mariastella Gelmini, presidente dei deputati di Forza Italia, replicando a Luigi Di Maio, ministro e capo politico del Movimento Cinquestelle.

Gallo: Grillo mette pietra tombale su ritorno con la Lega

«Sono contento che Beppe Grillo sia tornato a parlare di temi, di visione a lungo termine e di progetti alti insieme alla sinistra che si deve rinnovare. In questi mesi si è parlato di tutto tranne che dei temi, anche al livello regionale». Lo scrive Luigi Gallo, esponente M5s, su facebook commentando le dichiarazioni del Garante che oggi ha incontrato Luigi Di Maio a Roma.

«È chiaro che Beppe ha messo ancora una volta una pietra tombale sulla Lega e sulla destra definendole pericolose per questo Paese - osserva Gallo - e aggiungo che pensare ad un ritorno con la Lega significa anche ammazzare tutti i nostri sogni di evoluzione ecologica e vera trasformazione del modello economico del nostro Paese - osserva Gallo -. Ora rafforziamo questo governo che è nato sulla volontà di dare stabilità ai cittadini e costruire una visione di medio e lungo termine».