15 settembre 2019
Aggiornato 17:30

Paragone: «Questo atteggiamento nuovo di Giuseppe Conte a me proprio non piace»

Il Senatore del MoVimento 5 Stelle: «Non voterò la fiducia al nuovo governo. Toninelli ha pagato prezzo alto per essersi opposto ai Benetton»

Gianluigi Paragone, Senatore del MoVimento 5 Stelle
Gianluigi Paragone, Senatore del MoVimento 5 Stelle ANSA

ROMA - «Non voterò la fiducia al nuovo governo. Deciderò se astenermi o uscire dall'aula. Sono assolutamente contrario a questo governo, ma non posso prendere in considerazione il voto della Piattaforma Rousseau perché è stato espresso dagli elettori del M5s e io non posso non tenere conto del sentimento di chi mi ha eletto». Lo ha detto il senatore M5s Gianluigi Paragone, in una intervista a Radio Popolare.

Il prezzo «pagato» da Toninelli

«Danilo Toninelli - ha sottolineato - ha pagato un prezzo altissimo per essersi opposto a una delle famiglie più potenti che ci sono in Italia e in Europa. Il fatto di essersi opposto ai Benetton ha un prezzo e lo stiamo vedendo. E' bastata un'intervista della neo ministra De Micheli per fare schizzare il titolo di Atlantia. Ancora una volta registriamo una convergenza oggettiva sul telaio del potere italiano tra il PD e una famiglia d'imprenditori italiani».

Conte «nuovo» politico italiano

Il senatore leghista ha poi criticato con forza l'atteggiamento del Presidente del Consiglio Conte il quale, ha detta di Paragone, ha di fatto già «dimenticato» la visione politica che lo ha fatto stare al governo per un anno con la Lega: «Io vorrei ricordare al Presidente Conte alcune sue battute. Lui disse di essere l'Avvocato del Popolo. Lui disse di essere il capo di un governo del cambiamento. E lui una volta disse di essere orgoglioso di essere populista. Se un anno e mezzo è un tempo sufficiente per disarticolare la propria visione politica e le proprie parole d'ordine vuol dire che siamo in presenza di un nuovo politico italiano nel senso meno appassionante del termine. Questo atteggiamento nuovo di Giuseppe Conte a me proprio non piace».

Fattori: «Paragone? E' leghista, dovrebbe andarsene»

«Non condivido le idee di Paragone, lo considero un leghista. Se sarà espulso? Dato che Conte, per sua dichiarazione, non è espressione del M5S, non dovrebbe rischiare l'espulsione. Certo se Paragone non si riconosce più nel M5S e non se la sentirà di lavorare con questo governo dovrebbe pensare di andarsene». Lo afferma la senatrice M5s Elena Fattori intervistata a Radio Cusano Campus.