18 agosto 2019
Aggiornato 13:00

David Sassoli: «Riparte il cantiere europeo: subito una commissione d'inchiesta su interferenze russe»

Il Presidente del Parlamento europeo: «E' una stagione entusiasmante. Possiamo entrare in un mondo nuovo e permettere agli europei d'essere protagonisti della globalizzazione»

Il Presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli
Il Presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli ANSA

ROMA - Far ripartire il cantiere dell'integrazione europea con una riforma della governance Ue per chiedere più poteri democratici; e difendere il progetto europeo con un'inchiesta sulle ingerenze esterne, Russia in primo luogo. In un'intervista a La Stampa, il presidente del Parlamento europeo David Sassoli spiega: «Ci siamo ripresi il cantiere europeo». Sassoli prevede una «legislatura politica e pragmatica», obbligata a dare «risposte concrete ai problemi della solidarietà, all'immigrazione, alla coesione sociale, allo stato di diritto».

Protagonisti della globalizzazione

Partendo dal voto che ha registrato la vittoria europeista: «Pensavano di spaccare l'Europa e invece l'Europa ha spaccato i loro governi e il loro fronte. Immagino una legislatura molto politica, vincolata alle indicazioni avute il 26 maggio da chi ci ha incoraggiato a scommettere su un'Europa più unita. E' una stagione entusiasmante. Possiamo entrare in un mondo nuovo e permettere agli europei d'essere protagonisti della globalizzazione. Non siamo affatto 'alle solite', come dice qualcuno. I cittadini chiedono un cambiamento, è un mandato che non si può tradire. Il dibattito si è spostato. Questo non è un avvio burocratico di legislatura. Il voto ha fatto nascere un patto politico che farà bene alla costruzione europea».

Dobbiamo dare risposte concrete

Dunque scommetterebbe su un fronte europeista ricompattato? «Sì, certamente. Se sarà una legislatura politica, sarà anche pragmatica. Dobbiamo dare risposte concrete ai problemi della solidarietà tra gli Stati, all'immigrazione, alla coesione, allo stato di diritto. Lo devono fare tutti». L'Italia vive sull'orlo di una crisi di governo e le fratture sull'Europa appesantiscono il quadro. Come finisce? «Adesso comincia il terzo tempo, cioè la fase di formazione della Commissione europea e questo può consentire anche ai governi che si sono ritrovati divisi di rientrare nel gioco europeo».

Difendere l'indipendenza dell'Europa

La preoccupano di più il protezionismo di Trump o le ingerenze di Putin? «Mi preoccupa ogni dinamica che cerchi di dividerci. Se c'è una missione oggi per la nostra generazione, è quella di rafforzare il senso della nostra indipendenza e lavorare per un multilateralismo che veda tutti partecipi. Tutti gli Stati europei si sono formati lottando per l'indipendenza e oggi sono chiamati a difendere l'indipendenza dell'Europa». Una difesa da attuare «in modo pragmatico. La leader del gruppo socialista ha annunciato che a settembre presenterà una proposta per una iniziativa parlamentare per fare chiarezza sulle ingerenze dei paesi stranieri nello spazio europeo. Un tema caldo su cui anche la cancelliera Merkel ha espresso gravi preoccupazioni». Inevitabile pensare alle notizie che arrivano da Mosca. «Occorre fare grande attenzione. Bisogna regolare gli strumenti che hanno un peso e un'influenza su di noi».

Fonti M5S: Commissario Ue? Lega indichi politico

«Alla luce di quando riportato quest'oggi dagli organi d'informazione ci teniamo a precisare che il MoVimento 5 stelle non intende sostenere alcun tecnico, o presunto tale, per ricoprire il ruolo di commissario italiano in Europa». Lo fanno presente fonti del governo del M5s. «Noi non abbiamo intenzione di mandare in Europa tecnici che possano diventare marionette degli euro-burocrati. Serve una figura politica che rappresenti al meglio il nostro governo in Europa. Come più volte ribadito per noi il nome 'politico' del commissario dovrà essere fatto dalla Lega in virtù dell'esito delle ultime elezioni europee. Aspettiamo che la Lega lo indichi», chiariscono le stesse fonti governative.