18 ottobre 2019
Aggiornato 10:00

Da Nicola Zingaretti avviso di sfratto a Salvini e Di Maio: «Hanno sbagliato tutto e ora tocca a noi»

Lo scrive il segretario del Pd Nicola Zingaretti, presentando su Huffington Post l'assemblea nazionale dem di sabato prossimo per il rilancio del partito: «Governo disastroso su Ue, conti pubblici, flax tax, migranti e Libia»

Nicola Zingaretti, Segretario del PD
Nicola Zingaretti, Segretario del PD ANSA

ROMA - «Loro hanno sbagliato tutto» e ora » tocca a noi. Le nostre proposte la nostra idea di Europa e dell'Italia. Non partiamo da zero e dall'assemblea nazionale del 13 luglio lanciamo il grande confronto con il Paese sul Piano per l'Italia». Lo scrive il segretario del Pd Nicola Zingaretti, presentando su Huffington Post l'assemblea nazionale dem di sabato prossimo per il rilancio del partito.

«10 proposte e domande» è la sfida di Zingaretti

«Recuperare 50 miliardi da fondi stanziati, ma non spesi, per investirli nell'economia verde e creare lavoro. Meno tasse sul lavoro per alzare di 1500 euro l'anno gli stipendi del ceto medio, studio gratuito fino alla laurea per i figli di chi non ce la fa. Giusta retribuzione per tutti e salari uguali per uomini e donne. Aumentare gli investimenti nella sanità pubblica per garantire, non solo a chi è ricco, il diritto a cure di qualità. E poi interroghiamo l'Italia. Quale nuovo Stato e nuove autonomie, come riformare la filiera della conoscenza, come rendere l'Italia più semplice riformando la burocrazia, come favorire la crescita delle nostre imprese e creare lavoro di qualità. Come non arrendersi e lanciare la grande sfida della rifondazione dell'Europa».

Quanto al Pd e alle sue forme la sua organizzazione

«Cosi - scrive il segretario dem- non ce la facciamo dobbiamo cambiare davvero tutto e lo faremo. Noi dunque ci siamo. Rispetto tutti, ma a tutti dico attenzione: non esiste alcuna possibilità di costruire una credibile alternativa a Salvini che non passi per un rinnovamento e rilancio del PD e la formazione intorno a noi di reti e alleanze per essere credibili e competitivi. Lo so che le parole e i tweet sono semplici da pronunciare e veloci da realizzare, ma c'è bisogno di altro rimbocchiamoci le maniche e mettiamoci al lavoro, per arrivare a novembre a Bologna all'assemblea per l'alternativa. Servono idee e passione. Vi aspetto».

Quanto alla alleanza Conte-Salvini-Di Maio

«il Governo e Salvini - afferma Zingaretti - continuano a inanellare sconfitte che portano sempre più alla paralisi. Avevano preannunciato fuoco e fiamme dopo le europee con la conquista dell'Europa. Hanno sbagliato tutto. L'Italia è isolata. Hanno detto no a Timmermans il candidato che di più aveva scommesso sulla crescita e il lavoro ma così facendo hanno favorito un impianto che rischia di riproporre le politiche del rigore. Il Parlamento Europeo che doveva essere dei nazionalisti è presieduto da David Sassoli PD europeista convinto che finalmente ha iniziato, lui e non Salvini ( che ha disertato 6 vertici dei ministri europei degli interni su 7), a porre li il tema di Dublino e delle responsabilità dell'Europa».

I conti erano fuori controllo

Inoltre, «avevano dovuto accettare la manovra correttiva. Lo hanno negato fino alla fine ma poi l'hanno fatta: circa 9 miliardi e mezzo tra minori spese e maggiori entrate. Aveva ragione l'Europa i conti erano fuori controllo e per rimettere le cose a posto hanno dovuto limitare i due provvedimenti identitari di Lega e 5 stelle quota 100 e reddito di cittadinanza. Hanno preso atto che non 'tirano' questa è la verità».

La flat non si farà

Quanto alla «flat tax, tro provvedimento di bandiera della Lega - scrive il segretario Pd - non si farà. Era prevedibile non solo perché iniqua ma soprattutto perché non ci sono i soldi. Ad ottobre i problemi saranno ben altri, c'è il rischio concreto che le scelte sbagliate di questo governo si possano pagare con tagli alla sanità e agli altri servizi pubblici. Il ministro Tria ha annunciato un calo delle tasse per le classi medie. Vedremo, detta così è la proposta del PD avanzata nelle scorse settimane. Ci hanno ignorato, avevamo ragione noi».

Per non parlare del «disastro» sull'immigrazione

«A parte il dramma umano - afferma Zingaretti- i nostri confini non sono protetti e controllati. Gli sbarchi continuano l'Europa ci ha lasciato soli ed è chiarissimo perché Salvini diserta i vertici: perché li risulterebbe evidente che sono proprio i Paesi di Visegrád suoi alleati a isolarci. Il nervosismo del ministro degli Interni ha un motivo le sue scelte ci hanno portato in un vicolo cieco e non sa come uscirne». E «in tutto questo la Libia sta esplodendo e all'Italia sembra non interessi nulla».