17 settembre 2019
Aggiornato 02:00

Salvini-Di Maio: «Il Governo va avanti». Ma resta la «distanza» con il Premier Conte

Primo vertice tra premier e vicepremier dopo settimane. Iniziato alle 22 è finito poco prima della mezzanotte quando i leader di Lega e M5s sono usciti da Palazzo Chigo.

Luigi Di Maio e Matteo Salvini al vertice a Palazzo Chigi
Luigi Di Maio e Matteo Salvini al vertice a Palazzo Chigi ANSA

ROMA - Un vertice a tre a palazzo Chigi fra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e i due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini - il primo chiarimento dopo le europee - per rinsaldare l'alleanza fra i due ministri e accorciare la distanza dal premier Conte in particolare sull'Europa e la procedura di infrazione. Nodo sul quale il Capo del governo avrebbe posto un altro ultimatum: «Tratto io con l'Europa o mollo».

Aut aut che avrebbe irritato i due ministri inducendoli tuttavia a deporre le armi contro Bruxelles. «Sarà necessario un incontro con i tecnici del Mef e il ministro Tria per mettere a punto una strategia da adottare nell'interlocuzione con l'Europa, volta ad evitare una procedura di infrazione per il nostro Paese, e per impostare una manovra economica condivisa», recita una nota di palazzo Chigi diffusa al termine dell'incontro, che però non è bastato a ricucire del tutto le tensioni degli ultimi giorni con il premier.

Un vertice che è stato un vero e proprio banco di prova per lo stato di salute del governo in vista anche del delicato Consiglio dei ministri di oggi pomeriggio. Una verifica che si è conclusa con la soddisfazione di entrambi gli azionisti del governo che, al termine del confronto di quasi due ore, si sono scambiati una stretta di mano quasi a suggellare l'intesa ritrovata. Entrambi, infatti, hanno incassato qualcosa: Salvini il dl sicurezza già oggi in Consiglio dei ministri e Di Maio un'accelerazione sul salario minimo. La priorità per entrambi, inoltre, è quella di tagliare le tasse.

Salvini, dal canto suo, ha infatti assicurato che il governo va avanti, con «l'obiettivo comune di evitare l'infrazione garantendo la crescita, il diritto al lavoro e il taglio delle tasse». E ha ribadito: «Non ci sarà nessuna manovra correttiva e nessun aumento di tasse».

«Clima positivo di chi vuole lavorare al massimo per l'Italia» anche per Luigi Di Maio. Per il leader del M5S «il primo obiettivo e la priorità in questo momento è abbassare le tasse e - ha detto - lavoreremo per questo».

Oltre alla procedura di infrazione sul debito italiano, molti gli altri dossier sul tavolo a partire dall'agenda per rilanciare l'azione del governo. Tra i nodi quello delle nomine Ue e l'eventuale rimpasto all'interno dell'esecutivo. Un nuovo vertice a tre si terrà nei prossimi giorni «per completare il piano di azione da perseguire sino alla fine della legislatura».