20 aprile 2019
Aggiornato 12:00
Infrastrutture

Analisi costi-benefici Tav, il commento «secco» di Graziano Delrio: Inaffidabile e pilotata dalla politica

Il Capogruppo del PD alla Camera ed ex Ministro dei Trasporti: «La Torino-Lione serve non solo all'economia del nord-ovest ma è strategica per tutto il Paese». Gariglio: «Invalidare analisi Tav, non è firmata da tutti»

Graziano Delrio, ex Ministro dei Trasporti
Graziano Delrio, ex Ministro dei Trasporti ( ANSA )

ROMA - «Uno studio cieco e inaffidabile totalmente guidato e pilotato dalla politica». È secco il commento del capogruppo del Pd alla Camera, Graziano Delrio all'analisi costi benefici del governo sulla TAV.

Il Governo blocca il paese

«Con questo metodo - sottolinea Delrio - non avremmo mai avuto l'autostrada del Sole né l'Alta velocità ferroviaria Napoli-Milano. Dicendo no alle infrastrutture e agli investimenti pubblici il governo blocca il Paese e chiude le porte allo sviluppo e al lavoro contraddicendo tutti i precedenti studi che avevano valutato positivamente un'opera fondamentale per trasferire il trasporto delle merci dalla gomma al ferro con evidenti vantaggi ambientali. La Torino-Lione serve non solo all'economia del nord-ovest ma è strategica per tutto il Paese».

Gariglio: Invalidare analisi Tav, non è firmata da tutti

«L'analisi costi benefici pubblicata oggi dal Ministero dei Trasporti è palesemente un atto fazioso senza alcun valore giuridico, legale, tecnico ed amministrativo e non può essere quindi utilizzata per valutare l'opera. Il documento non è infatti stato sottoscritto da tutti i componenti dell'indagine: manca la firma di Pierluigi Coppola, l'unico esperto neutrale presente tra i commissari scelti da Toninelli e che si è peraltro apertamente dissociato dai risultati finali». Lo afferma Davide Gariglio, deputato Pd in commissione Trasporti di Montecitorio. «L'indagine costi benefici risulta quindi ufficialmente un'analisi di parte predisposta dallo storico esponente No Tav Marco Ponti e dai suoi soci e consulenti arruolati dal Ministero», conclude.

Marcucci: E' pura propaganda

«L'analisi costi benefici di Toninelli sulla Tav ha confermato le attese: è un esercizio di pura propaganda. Peraltro il documento è stato anticipato in esclusiva proprio all'house organ del M5S: Il Fatto Quotidiano. I 5 Stelle avevano bisogno di un supporto di presunta scientificità per sostenere la loro contrarietà alla Torino-Lione. Ma i nodi prima o poi vengono al pettine: ed ora cosa farà Salvini? Lo aspettiamo in Parlamento per dire si alla Tav, e per rimettere nel cassetto le panzane di Toninelli». E' quanto afferma il capogruppo del Pd a Palazzo Madama, Andrea Marcucci.

Margiotta: E' una manipolazione

«L'analisi costi benefici dichiara costi per la Tav pari a circa 13 miliardi ma non è vero. Si tratta di una manipolazione. Come certificato nell'ultimo studio dell'Osservatorio Torino-Lione si arriva al massimo a 8,9 miliardi di cui una parte sono finanziamenti Ue. Perdere 7-8 miliardi di euro su 9 circa, non riuscirebbe neppure ad un Ministro imbranato. Neppure a Toninelli». Lo afferma il senatore Salvatore Margiotta, capogruppo in commissione Lavori pubblici a Palazzo Madama.