15 ottobre 2019
Aggiornato 08:30
Movimento 5 stelle

Di Maio: «Patto del Nazareno figlio del Monte Paschi»

Il candidato premier del M5s: «Non si capisce se questa era una banca o era un partito. Le due cose si sono sovrapposte»

ROMA - «L'emendamento Santini che istituisce un fondo per le vittime dei crac bancari è una presa in giro per gli oltre 200.000 risparmiatori truffati da BPVI e Veneto Banca. Maggioranza e Governo si confermano sulla linea di sempre, prodiga di regali miliardari per le banche, come testimoniato, ad esempio, dalla concessione dell'Autostrada A4, dalla cessione di BPVI e VB a Banca Intesa e dai 13 miliardi risparmiati dal fondo interbancario di garanzia grazie al decreto sulle banche popolari Venete. D'altro canto le vittime delle truffe e delle stesse decisioni della politica sono lasciate al loro destino. I danni subiti dai piccoli azionisti superano i 10 miliardi e a questi cittadini, è bene ricordarlo, Governo e maggioranza hanno negato qualsiasi ipotesi di risarcimento, perché hanno 'protetto' Banca Intesa da qualsiasi esborso in tal senso. Santini ora mette sul piatto 150 milioni di euro in tre anni, vale a dire l'1,5% del danno subito dai risparmiatori e poco più dell'1% di quanto risparmiato dal fondo interbancario di garanzia. È vero che questo misero importo potrà essere integrato dal Governo, ma per quale valore nessuno lo sa. Questa clausola ricorda la promessa di una scarpa sinistra prima delle elezioni, prendere o lasciare. Peraltro è del tutto inutile, potendo già il Governo intervenire in virtù della legge 266/2005 c.343 e c.345». Lo denuncia il senatore M5S Enrico Cappelletti.


4 miliardi per risparmiatori truffati
«Ci permettiamo di segnalare, al contrario, il nostro emendamento alla legge di bilancio, che sarebbe in grado di rispondere degnamente alle sacrosante richieste di attenzione che provengono dai risparmiatori truffati e dalle loro associazioni. L'emendamento prevede la costituzione di un fondo di 4 miliardi per i risparmiatori truffati, le cui coperture dovranno essere appannaggio del sistema bancario facendo leva sulla deducibilità quasi integrale che è concessa, oggi, sui loro interessi passivi. Chiediamo 'un sostegno esteso' al nostro emendamento, in particolare ai colleghi di maggioranza. Per questa classe politica è l'ultima possibilità di rimediare ai danni enormi fatti al nostro Paese ed ai cittadini del Veneto in particolare», conclude Cappelletti.