29 gennaio 2020
Aggiornato 10:00
«Movimento Animalista»

Il partito animalista di Brambilla scende in piazza, Berlusconi li benedice

In 2mila hanno sfilato per Roma. Fra i presenti molti i vip: da Rita Dalla Chiesa a Gigi D’Alessio, da Marina Ripa di Meana a Toto Cutugno, alla stilista Fiona Swarovski

ROMA - Il «Movimento Animalista» co-fondato lo scorso 20 maggio da Michela Brambilla e Silvio Berlusconi ha debuttato questo sabato ufficialmente a Roma. Fra i presenti molti i vip: da Rita Dalla Chiesa a Gigi D’Alessio, da Marina Ripa di Meana a Toto Cutugno, alla stilista Fiona Swarovski. Brambilla ha guidato il corteo dal Colosseo a piazza Venezia al quale hanno preso parte circa 2.000 persone. Già pronto l’organigramma con i vari referenti regionali, aderiscono al movimento esponenti di circa cinquanta associazioni animaliste tra cui Oipa, Animalisti Italiani, Animalisti Onlus. «Un Movimento in costante crescita – spiega la presidente Brambilla – che ha deciso di far sentire la sua voce su un tema che sta a cuore agli italiani: lo Stato deve tutelare gli animali, selvatici e d’affezione, con leggi penali più severe e veramente deterrenti. Vada in carcere chi infierisce sugli animali e li uccide».

In un videomessaggio Berlusconi ha detto: «Cara Michela, cari amici, voglio congratularmi con voi per l’iniziativa di oggi, che nasce per combattere una piaga molto diffusa come i maltrattamenti agli animali. Vi prego di considerarmi idealmente al vostro fianco: si tratta di una delle forme di violenza più spregevoli a cui riesco a pensare. È una violenza criminale verso chi non si può difendere. Dinanzi a gesti del genere che oltretutto rappresentano un campanello d’allarme anche per la sicurezza delle persone, sono obiettivamente necessarie pene più severe. Il Movimento animalista a cui avete dato vita - prosegue - sta crescendo. Sono convinto che davvero molti italiani, di diversa formazione ed estrazione, possano ritrovarsi su temi di grande valore morale, come quelli che voi affrontate e ribadisco oggi il mio impegno affinché siano inseriti nell’agenda del prossimo governo».