29 marzo 2020
Aggiornato 15:00
Cittadinanza agli stranieri

Renzi lancia il numero chiuso per gli immigrati e non rinuncia allo ius soli

Il segretario del Pd: «Sono norme di civiltà attese da decenni, che non hanno nulla a che vedere con gli arrivi. Dobbiamo salvare tutti, non dobbiamo accogliere tutti»

ROMA - «Lo Ius soli sono norme di civiltà attese da decenni, che non hanno nulla a che vedere con gli arrivi. Ma ci deve essere un numero chiuso negli arrivi. Dobbiamo salvare tutti, non dobbiamo accogliere tutti e non possiamo sentirci in colpa per questo. Accanto allo Ius soli c'è bisogno di dire che c'è un tetto massimo a quelli che possiamo accogliere». Lo ha detto Matteo Renzi, segretario del Pd, nella diretta Facebook dedicata alla rassegna stampa mattutina. E ribadisce: «Gli europei hanno assunto un impegno con noi, assumersi alcune responsabilità che derivano dall'imponente afflusso di bilancio. Non lo fanno? Nessun problema. Nel 2018 ridiscutiamo il bilancio, se ci sono Paesi che non accolgono la quota di migranti, l'Italia è giusto che dica che non contribuiremo a pagare loro tutti i soldi che diamo. Loro bloccano i porti, noi blocchiamo i fondi: non è un ricatto, è una considerazione credo condivisa dalla stragrande maggioranza degli italiani».

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