Alla scoperta del luogo simbolo di Roma

«Colosseo. Un'icona»: la mostra apre l'8 marzo

Racconta per la prima volta la storia millenaria dell'Anfiteatro Flavio, dei suoi usi e riusi, da arena dei gladiatori al tempo dei Cesari a luogo di attività commerciale nel Medioevo, dal fascino che esercitò su architetti e pittori nel Rinascimento a tappa obbligata per le elites nord-europee nel Settecento e al ritorno come luogo di potere con l'avvento del fascismo

ROMA - Apre l'8 marzo "Colosseo. Un'icona", una mostra che racconta per la prima volta la storia millenaria dell'Anfiteatro Flavio, dei suoi usi e riusi, da arena dei gladiatori al tempo dei Cesari a luogo di attività commerciale nel Medioevo, dal fascino che esercitò su architetti e pittori nel Rinascimento a tappa obbligata per le elites nord-europee nel Settecento e al ritorno come luogo di potere con l'avvento del fascismo.

"Non ci faremo le partite della Roma"
Quale futuro oggi per il monumento che conta più di 6 milioni di visitatori annui? Il soprintendente Francesco Prosperetti, alla presentazione alla stampa, ha spiegato: "Solo in epoca contemporanea è diventato un luogo di pura visita ma noi vorremmo in qualche modo che la vita del Colosseo continuasse nel saldare nuovamente il rapporto di questo luogo con la città, cercare di fare in modo di eliminare questo anello di strade che lo rinserra e trovare le connessioni, i percorsi che questo luogo ha sempre avuto con il resto del centro storico di Roma». "Non ci faremo le partite della Roma - ha ironizzato, ribadendo - però l'idea di usare il Colosseo per degli spettacoli non è nuova ed è stata praticata in questi ultimi decenni varie volte e non vedo perché non continuare a farlo». La rassegna - promossa dalla Soprintendenza speciale per il Colosseo e l'area archeologica centrale di Roma, con Electa - è curata da Rossella Rea, Serena Romano e Riccardo Santangeli Valenzani. Il progetto di allestimento di Francesco Cellini e Maria Margarita Segarra Lagunes.