3 marzo 2024
Aggiornato 03:30
Dal palco della manifestazione 'Italia Sovrana'

Salvini su immigrati loda Trump e Putin: A casa mia ci vieni se sei invitato, se no a casa a pedate nel sedere

Matteo Salvini, dal palco della manifestazione 'Italia Sovrana', torna a parlare di immigrazione e sicurezza. E loda le ricette introdotte da Donald Trump nei suoi primissimi giorni di presidenza degli Stati Uniti

ROMA - «Gente che ieri ricordava il Giorno della Memoria, l'Olocausto e la Shoah è la stessa gente che spalanca le porte all'invasione islamica clandestina, e al disastro che ha portato». Non usa mezzi termini Matteo Salvini dal palco romano di Piazza San Silvestro, quando nel suo discorso fa riferimento al delicato tema dell'immigrazione e della sicurezza. Proprio nelle ore in cui Donald Trump firmava un ordine esecutivo per mettere al bando l'accoglienza di rifugiati provenienti da Paesi di fede islamica, potenzialmente soggetti a fenomeni di radicalizzazione. 

Il riferimento a Donald Trump
E proprio al tycoon newyorchese Salvini rivolge un pensiero, augurandogli pubblicamente buon lavoro, insieme anche al «presidente Putin". E fa riferimento alle politiche di Donald Trump, un presidente che dice «Prima gli americani», che «impone tasse sulle aziende che vogliono andarsene dagli Stati Uniti e aprono in Cina licenziando lavoratori americani», e che, appunto, da 7 Paesi islamici «a rischio» blocca gli ingressi di immigrati nel Paese. 

Salvini il Trump italiano
Una ricetta politica che Salvini approva totalmente, visto che afferma: «E' quello che faremo noi quando arriveremo al governo». Perché, aggiunge, «in casa nostra ci vieni se sei invitato. Tutti, dal primo, all'ultimo»