5 giugno 2020
Aggiornato 13:00
Governo Gentiloni

Dopo la sparatoria in strada Orlando va a Napoli

Non sono stati ancora individuati i responsabili del fatto di cronaca che si è consumato ieri nel quartiere di Forcella, in cui sono rimasti feriti in modo non grave una bambina e tre uomini, ma la pista su cui si stanno concentrando gli inquirenti è quella del racket

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NAPOLI - Non sono stati ancora individuati i responsabili della sparatoria a Napoli, nel quartiere di Forcella, in cui sono rimasti feriti in modo non grave una bambina e tre uomini, ma la pista su cui si stanno concentrando gli inquirenti è quella del racket. Nel mirino c'erano i venditori ambulanti della zona, tre di loro sono fra i feriti, che si sono rifiutati di pagare il pizzo ai malavitosi locali.

"A Napoli criminalità organizzata ha un peso abnorme"
Un rifiuto che ha scatenato la risposta violenta, con una sparatoria in pieno giorno in mezzo alla folla, a 24 ore dall'arrivo in città del ministro della Giustizia Andrea Orlando, in visita per incontrare insieme con alcuni giocatori del Napoli un gruppo di detenuti minorenni del carcere di Nisida. "Che Napoli sia una delle realtà nella quale la criminalità organizzata ha un peso abnorme è un dato scientifico, non servono i singoli episodi alle spelle abbiamo mesi in cui sono succedute vicende ancora più tragiche nasconderlo sarebbe sbagliato, sarebbe sbagliato anche pensare che non ci sia possibilità di riscatto che questo debba cancellare punti di forza che ha la città». Il punto di partenza per il ministro è "discuterne insieme per affrontare le emergenza sociali che costituiscono il presupposto a questa situazione".

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