24 luglio 2019
Aggiornato 06:00

«Io voglio che i cittadini devono votare»: Di Battista versione colossal impazza sul web

Esilarante montaggio di Alberto Schiariti, che ha trasformato un'intervista del deputato del Movimento 5 stelle a Rainews in un trailer cinematografico alla Maccio Capatonda

ROMA – E' solo satira, non c'è nulla di politico, «l'ispirazione mi è venuta dalla teatralità di Di Battista, non ho fatto nessun taglio» ha dichiarato Alberto Schiariti, l'autore di un esilarante montaggio in cui un'intervista al deputato del Movimento 5 stelle è stata trasformata in un trailer cinematografico alla Maccio Capatonda.

«Percorsi democratici belli, belli»
Il video che in poche ore è diventato virale con migliaia di condivisioni si conclude con una frase sgrammaticata, «Io voglio che i cittadini devono votare» con l'idolo dei grillini Dibba che si rivolge ai microfoni di Rainews 24 con occhio stralunato e voce ansimante. L'intervista è stata realizzata lo scorso sabato sera, appena concluse le consultazioni al Quirinale con i giornalisti che hanno domandato a Di Battista un'opinione sul governo di Paolo Gentiloni. Il «pasionario» penstastellato forse provato da quei giorni intensi ha replicato con un vero e proprio sproloquio, un concentrato di frasi fatte e accuse populiste «non li sopporto più», «ci hanno rovinato la vita» ma anche l'agiografia del M5s condita da qualche nonsense «noi siamo veramente responsabili», «abbiamo incanalato la partecipazione su percorsi democratici belli, belli», «è nelle nostre corde far riscattare i cittadini per la prima volta, noi diamo il nostro contributo».

Dibba quasi in lacrime
Ma non è tutto a un certo punto Di Battista sembra essere preso dallo sconforto e con gli occhi lacrimanti ha ri-cominciato a scagliarsi contro dei «questi» mai ben definiti se non dal fatto che «non gliene frega niente», «gli interessa la poltrona» e altre accuse prese a caso dal frasario grillino. La tristezza però è scomparsa, ma solo momentaneamente, dagli occhi di Dibba quando ha pronunciato la parola «Consulta». Lì con sguardo marziale ha scandito «quella che esce dalla Consulta per me è l'unica legge elettorale accettabile» salvo poi risprofondare subito nella confusione più totale parlando dell'Italicum.

«Io voglio che i cittadini devono votare»
Il finale è fenomenale: Di Battista si è lanciato in un elogio senza freni del M5s «noi siamo il nemico numero uno della partitocrazia. Lo siamo!! E stiamo dalla parte dei cittadini – aggiunge avvicinandosi alla telecamera – I cittadini devono stare...non dalla parte nostra, i cittadini poi voteranno quello che gli pare. Ma dobbiamo andare a votare» e poi parlando sempre degli «altri» è tornato triste e lacrimante in volto e con voce che a un tratto si è fatta tremante ha concluso: «Io non so cosa sia, so solo che non ci voglio stare qua dentro. Io voglio che i cittadini devono votare. Dobbiamo votare».