29 novembre 2021
Aggiornato 09:30
Terremoto 26 ottobre

Terremoto, il racconto per immagini

Due sismi nella zona al confine tra Marche e Umbria, il primo alle 19.10, con magnitudo 5.4, e il secondo alle 21.18 con forza 5.9. Il bilancio è di un morto per infarto a Tolentino, alcuni feriti e crolli di edifici

ROMA – La terra è tornata a tremare ieri sera, intorno alle 19, in centro Italia, nell'area interessata dal terremoto del 24 agosto scorso. Ieri sera, si sono registrati due sismi nella zona al confine tra Marche e Umbria, il primo alle 19.10, con magnitudo 5.4, e il secondo alle 21.18 con magnitudo 5.9.

980 Vigili del fuoco impiegati
I due epicentri sono stati localizzati dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia tra le province di Macerata, Perugia e Ascoli Piceno. Il bilancio delle vittime è di un morto per infarto a Tolentino, alcuni feriti e crolli di edifici nella zona di Macerata tra Ussita, Visso, Preci, Camerino e Castelsantangelo sul Nera. Le due forti scosse sono state avvertita in maniera chiara anche a Roma, Napoli, Firenze, Bologna, L'Aquila, Perugia, e Terni. Segnalazioni di tremori di edifici anche in Veneto, Friuli Venezia Giulia, e nella bassa Austria. Per precauzioni oggi le scuole sono chiuse nelle province di Terni, Perugia, L'Aquila, Pescara e Macerata e in tutto l'Abruzzo per permettere i controlli e verifiche ai tecnici nei quattro capoluoghi a Pescara, Teramo, Chieti e L'Aquila e in quasi tutti i centri abruzzesi. Il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, nel corso di un'intervista a Voci del Mattino su Radio 1 Rai, ha spiegato che attualmente sono impegnati 980 vigili del fuoco suddivisi in 42 squadre di soccorso, 24 sezioni operative, 60 funzionari del ministero dell'Interno sul posto, due squadre di ricerche e soccorso tra le macerie con 70 unità, quattro unità cinofile, 20 unità per il movimento terra, 30 unità di speleo alpino fluviali, personale di supporto per la pianificazione territoriale e delle telecomunicazioni. Complessivamente sono a disposizione 450 mezzi di soccorso e quattro elicotteri che da questa mattina sorvolano la zona del sisma per una prima ricognizione dall'alto.

La situazione in mattinata
Situazione ancora critica ad Acquasanta (Ap) dove si attende che le condizioni meteo migliorino per permettere ad un elicottero dei Vigili del Fuoco di alzarsi in volo e soccorrere le cinque persone rimaste bloccate a causa di una frana che si è verificata nella serata di ieri dopo la scossa 5.9. A riferirlo è la Protezione civile in una nota di aggiornamento rispetto all'onda sismica. E' stata riaperta invece, a senso unico alternato la strada statale 4 'Salaria' a Pescara del Tronto nel territorio di Arquata del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, chiusa in via precauzionale ieri sera, in accordo con la Protezione Civile, a causa del sisma che ha colpito la zona. Lo ha comunicato l'Anas. La scossa della notte scorsa ha creato gravi lesioni e crolli anche nel carcere di Camerino, che è stato sfollato nella notte con il trasferimento dei 42 (34 maschi e 8 donne) detenuti nel carcere romano di Rebibbia ha fatto sapere il sindacato autonomo polizia penitenziaria Sappe.

Ingv: registrate 200 scosse
Secondo la Rete Sismica Nazionale dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) sono state registrate più di 200 scosse tra Marche e Umbria, nella zona di Visso (MC) verso nord di circa 10 km, fino al centro di Pieve Torina (MC). Sono oltre 40 quelli di magnitudo compresa tra 3 e 4, tre i terremoti localizzati di magnitudo compresa tra 4 e 5 e due di magnitudo maggiore di 5. L'Ingv ha ricordato come la sequenza sismica in Italia centrale, iniziata con l'evento di magnitudo 6 del 24 agosto alle 3.36, è ancora in pieno svolgimento. Da allora sono stati localizzati complessivamente oltre 18,000 eventi, in un'area che si estende per oltre 60 chilometri in direzione NNO-SSE lungo la catena appenninica: sono circa 290 quelli di magnitudo compresa tra 3 e 4, 18 i terremoti localizzati di magnitudo compresa tra 4 e 5 e 4 quelli di magnitudo maggiore di 5.