9 dicembre 2021
Aggiornato 09:00
La classifica 2021

Qualità della vita in Italia, Parma al primo posto

Dopo anni di staffette tra Pordenone e Trento, quest'anno rispettivamente nona e seconda, è la provincia di Parma a conquistare la vetta (nella scorsa edizione al 39esimo posto)

Qualità della vita in Italia, Parma al primo posto
Qualità della vita in Italia, Parma al primo posto Ufficio Stampa

Rivoluzione sul podio della classifica annuale della qualità nella vita nelle province italiane, compilata da Italia Oggi e Università La Sapienza di Roma, in collaborazione con Cattolica Assicurazioni. Dopo anni di staffette tra Pordenone e Trento, quest'anno rispettivamente nona e seconda, è la provincia di Parma a conquistare la vetta (nella scorsa edizione al 39esimo posto): insieme alle grandi città del Nord scala la classifica della qualità della vita 2021. A chiudere la classifica del Rapporto sulla Qualità della Vita in Italia 2021, giunta alla 23esima edizione, è Crotone, che scivola di una posizione rispetto allo scorso anno.

Oltre a quella di Parma, sorprendono anche le scalate di Bolzano (dall'ottava alla terza posizione), Bologna (era 27esima ora è quarta) e Milano, che guadagna quaranta posizioni (dalla 45esima alla quinta), così come Trieste (al settimo posto dal 40esima). Non da meno il salto che ha fatto Firenze: da 31esima a sesta. Il primato della provincia di Parma deriva dal piazzamento nel gruppo 1, quello contraddistinto dai valori più alti, in 4 dimensioni sulle nove prese in esame nel sondaggio. Ma non solo. Parma appartiene al raggruppamento di aree urbane del centro-nord che ha fatto registrare un'ottima capacità di reazione alla pandemia.

Scendendo sul fondo, invece, meno sorprese: sopra Crotone ci sono Napoli (era al 103esimo posto), Foggia, che risale due posizioni, e Siracusa, stabile. A perdere maggior quota è Taranto (da 94esima a 103esima). Tra le province che perdono maggiori posizioni troviamo Como, L'aquila, Belluno, Udine, Varese, Rovigo, Prato, Benevento, Fermo, Rieti e Nuoro.

«Il motivo di questo sconvolgimento è duplice - spiega il condirettore di Italia Oggi Marino Longoni in un editoriale sul numero in edicola domani - : da una parte le metropoli hanno dimostrato di saper affrontare meglio la pandemia da Covid-19, tanto che, pur essendo state nel 2020 penalizzate da questa emergenza, nel 2021 hanno saputo riprendersi con maggior rapidità, dimostrando una resilienza più accentuata rispetto a quella dei centri di minori dimensioni».

Il secondo motivo è metodologico - spiega Longoni: ci si è accorti infatti che la classifica degli anni scorsi finiva per sovrappesare un indicatore, quello della popolazione e si è deciso quindi di ridimensionarlo: probabilmente anche questo ha contribuito a migliorare la posizione dei grandi centri rispetto ai piccoli».

Si accentua la distanza tra le province del Nord e quelle del Mezzogiorno: tra le realtà del Centro-Sud solo Perugia, Macerata, Ascoli Piceno, Ancona, Terni, Grosseto e Fermo sono nella prima metà della classifica, mentre solo dieci province del Nord sono nella metà inferiore: Vercelli, Rovigo, Prato, Rimini, Como, Asti, La Spezia, Imperia, Pistoia e Alessandria.

Roma invece è l' unica tra le grandi città ad essere fuori dal gruppo uno (quelle dei migliori) e a non guadagnare posizioni, perdendone anzi quattro (passa dal 50 al 54esimo posto).

Nella top ten della classifica di Italia Oggi, dietro a Parma, Trento si conferma al secondo posto seguita da Bolzano, Bologna, Milano, Firenze, Trieste, Verona, Pordenone e Monza. Le nove dimensioni prese in esame nello studio sono affari e lavoro, ambiente, istruzione e formazione, reddito e ricchezza, tempo libero, sicurezza sociale, demografia, sistema salute, reati e sicurezza.

(con fonte Askanews)