18 luglio 2019
Aggiornato 02:30
Regioni

Liguria approva delibera per l'«autonomia differenziata»

Il Presidente della Regione: «E' una delibera tra le più importanti tra quelle approvate fin da inizio mandato. Vogliamo rendere più efficiente l'amministrazione»

Il Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti
Il Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti ANSA

GENOVA - La Liguria ha approvato la delibera che dà mandato al presidente Giovanni Toti di «aprire formalmente con la Presidenza del Consiglio e i Ministeri il percorso per l'autonomia differenziata». Lo annunciano il governatore Toti e la vicepresidente della Regione Sonia Viale, che ha coordinato il lavoro degli assessorati.

Soddisfatto Toti

«E' una delibera tra le più importanti tra quelle approvate fin da inizio mandato - commenta Toti - la richiesta della Liguria allo Stato è limitata a sei materie: Ambiente, Politiche per lavoro-salute-scuola-sport, Infrastrutture e Porti, Sviluppo economico, Urbanistica, Agricoltura-caccia-pesca. Ora avvieremo la trattativa».

Rendere più efficiente l'amministrazione

«Non c'è nulla di ideologico, non c'è nulla di politico, stiamo parlando di un documento di amministrazione che utilizza gli strumenti della legislazione vigente per organizzare meglio e rendere più efficiente l'amministrazione», ribadisce Toti. L'aspirazione della Regione sarebbe di veder concluso l'iter per l'autonomia differenziata entro l'anno.

Toti regala mimose a lavoratrici Regione

«Dopo ponte Morandi e tutti i guai che ha passato la regione credo sia un buon segnale riconoscere che tante persone si sono rimboccate le maniche e hanno lavorato per far tornare città e regione alla normalità». Il Presidente della Regione Liguria ha voluto ricordare il tanto lavoro svolto dal personale dell'ente in occasione dell'8 marzo quando, come tradizione, ha visitato gli uffici portando mimosa alle lavoratrici. «Abbiamo scelto di venire a dare un rametto di mimosa alle dipendenti di Regione Liguria in un momento in cui i funzionari di questa regione hanno veramente dato prova di abnegazione, coraggio e voglia di fare. L'8 Marzo dovrebbe essere festeggiato ogni giorno perché sono davvero tante le donne che lavorano e conciliano le esigenze di madri e lavoratrici per far crescere il Paese e troppo spesso con diritti minori rispetto ai colleghi maschi». Il governatore ha aggiunto: «Sono ancora troppi gli episodi di sangue che le riguardano e troppe le ingiustizie che le riguardano».